Ue. Il Parlamento proibisce una mostra sulla canapa, l'appello di Marco Cappato
Il 5 aprile il Parlamento europeo, tramite il suo Collegio dei Questori, ha negato l'autorizzazione a tenere all'interno de palazzo del PE a Strasburgo una mostra di prodotti tipici a base di canapa che Marco Cappato, deputato europeo radicale, stava organizzando in collaborazione con "Chanvre Info".La richiesta d'autorizzazione, in base al regolamento interno del PE, era stata inoltrata da Cappato gia' il 4 luglio 2003; negli ultimi mesi, anche con il coinvolgimento dei servizi parlamentari competenti, era iniziata la fase di preparazione ed organizzazione della prima esposizione sui derivati industriali della canapa a livello europeo.
Ricevuta la comunicazione del rifiuto dell'autorizzazione da parte del Collegio dei Questori, Marco Cappato ha provveduto immediatamente a scrivere una lettera in cui si esprimeva l'augurio che "la decisione assunta sia il frutto di un equivoco". Nella lettera Cappato, ricordava che "la canapa non e' soltanto un prodotto legale in tutta l'Unione europea, ma e' persino una coltivazione finanziata con i fondi destinati dall'Unione europea all'agricoltura". Inoltre proseguiva l'eurodeputato radicale "sarebbe davvero paradossale e inaccettabile se si utilizzasse il regolamento sulle esposizioni -laddove si dice che 'la mostra non puo', in alcun caso, suscitare obiezioni d'ordine politico maggiore'- per impedire l'esposizione prodotti ricavati da coltivazioni finanziate con il bilancio comunitario".
Nonostante la richiesta di riconsiderazione della decisione presa, e l'assicurazione da parte dei servizi parlamentari che sarebbe stato sufficiente un impegno formale a non esporre alcun prodotto illegale per avere la certezza dell'autorizzazione, il Collegio dei Questori del Parlamento europeo ha riconfermato la sua decisione, negando definitivamente l'autorizzazione alla tenuta della mostra.
"La decisione presa e' inammissibile -denuncia oggi l'on. Cappato- e sottolinea una volta di piu' come la deriva burocratica delle istituzioni europee si stia ormai de facto, ma pare anche de jure, sostituendo ai "poteri" politici. Lancio un appello affinche' immediatamente tutti i cittadini europei che potranno essere raggiunti da questo messaggio, a partire dai produttori e venditori di questa pianta tanto utile quanto utilizzata lecitamente, esprimano la propria indignazione e contrarietà al Presidente del Parlamento europeo Pat COX e ai membri del Collegio dei Questori - Mary BANOTTI, Godelieve QUISTHOUDT-ROWOHL, Jacques POOS, Miet SMET, Richard BALFE - per la decisione assunta di proibire l'esposizione dei prodotti frutto del finanziamento europeo".
Le e-mail:
Marco CAPPATO ( clicca qui)
Pat COX (clicca qui);
Mary BANOTTI (clicca qui);
Godelieve QUISTHOUDT-ROWOHL (clicca qui);
Jacques POOS> (clicca qui);
Miet SMET (clicca qui);
Richard BALFE (clicca qui).
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