Sabato 6 giugno 2026
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Ue. Parlamento respinge "emendamenti" etici a regolamento sulle terapie cellulari

U.E.
Notizia ·
Il Parlamento europeo ha approvato lo scorso 25 aprile il regolamento che intende armonizzare la legislazione concernente le terapie avanzate che ricorrono ad approcci genici e cellulari per il trattamento di malattie e disfunzioni del corpo umano.
I deputati hanno accolto gli emendamenti di compromesso presentati da tre gruppi politici e condivisi dal Consiglio. Le questioni etiche non sono incluse, ma le legislazioni nazionali potranno vietare o limitare talune terapie.
Il regolamento mira a creare un quadro normativo armonizzato per i prodotti destinati alla terapia genica e alla terapia cellulare somatica e quelli di ingegneria tissutale.
Queste terapie si basano su approcci genici e cellulari per prevenire e trattare malattie o disfunzioni del corpo umano, quali cancro, diabete, morbo di Parkinson e altre patologie neurodegenerative.
I deputati hanno votato emendamenti proposti dai gruppi Socialista, Liberaldemocratico e Sinistra unitaria che sono condivisi dal Consiglio e dalla Commissione, per cui il regolamento puo' considerarsi adottato in forma definitiva e potra' entrare in vigore dopo che i ministri dell'Ue lo avranno approvato formalmente. Sara' applicabile dopo un anno, quindi verso la meta' del 2008.
Il regolamento stabilisce una procedura di autorizzazione unica, permettendo cosi' alle imprese di non dover richiedere 27 autorizzazioni nazionali. Fissa anche delle norme rigorose in materia di valutazione e di sorveglianza delle terapie per le quali e' chiesta un'autorizzazione alla commercializzazione. Sicurezza giuridica e semplificazione delle procedure per le imprese e per gli ospedali, sicurezza sanitaria e miglior accesso alle cure per i pazienti e gli ospedali: e' questo l'obiettivo del regolamento adottato.
Il dibattito si e' concentrato essenzialmente sull' opportunita' o meno di inserire delle clausole etiche nel testo.
Commissione e Consiglio hanno espresso l'intenzione di lasciare agli stati di trattare tale questione a livello nazionale. La presidenza del Consiglio, inoltre, aveva precisato che se gli emendamenti etici fossero stati approvati non sarebbe stato possibile adottare il provvedimento.
Nel corso della votazione sono stati respinti due emendamenti proposti dalla commissione giuridica che escludevano l' applicazione del regolamento ai medicinali per terapie avanzate 'che contengono o derivano da cellule embrionali o fetali umane, cellule germinali primordiali o cellule da esse derivate'. Stessa sorte hanno subito dieci emendamenti presentati da Giuseppe Gargani (FI), che intendevano, tra l'altro, porre il divieto 'di commercializzazione del corpo umano e delle sue parti in quanto tali'.

Intervento di Marco Cappato, Deputato europeo radicale del Gruppo ALDE, sul rapporto Mikolasik sulle terapie avanzate.
"Come radicali abbiamo votato a favore degli emendamenti di compromesso presentati dal gruppo ALDE insieme a PSE e GUE perchè crediamo che solo una rapida approvazione di una regolamentazione europea sulle terapie avanzate possa garantire milioni di cittadini in attesa di cure efficaci e la libertà della ricerca scientifica. Medici e ricercatori devono potersi muovere in un contesto normativo certo, che riconosca il loro lavoro su base europea e che garantisca l'accesso alle cure a tutti i malati che ne hanno bisogno.
Il parlamento ha, a larga maggioranza, respinto i cosiddetti "emendamenti etici", in realtà antiscientifici e aventi l'unico obiettivo di ritardare ed impedire l'adozione di una normativa che dona maggiore funzionalità e competitività alla ricerca scientifica europea, e speranza ai malati. Eventuali obiezioni sedicenti etiche sono ampiamente superate dal fatto che l'indipendenza degli Stati membri garantisce la facoltà di imporre limitazioni alla ricerca, come ancora avviene in Italia sull'utilizzo di cellule staminali embrionali. Il voto di oggi, quindi, non è altro che un passo indispensabile per garantire parità di accesso alle cure ai cittadini europei donando una prospettiva di speranza ai tanti che oggi sono costretti a costosi viaggi per trovare cure più adeguate, rafforzando al contempo la libertà della scienza".
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