Ue. Parlamento: si' alla produzione controllata di oppio in Afghanistan
La Plenaria del Parlamento europeo ha approvato oggi, con 368 voti a favore, 49 contro e 25 astensioni, una risoluzione proposta dal radicale Marco Cappato che chiede l'avvio di un progetto sperimentale, da realizzarsi su un'area limitata, di produzione di oppio in Afghanistan per fini terapeutici. Fra i voti contrari, quelli degli eurodeputati italiani di An e di Forza Italia, mentre la grande maggioranza del gruppo Ppe (a cui Fi appartiene) ha votato a favore, come tutta la sinistra, i Verdi e i liberaldemocratici.Per Vittorio Agnoletto, eurodeputato della Sinistra Unitaria Europea (Gue), si tratta di "un voto importantissimo" perché propone "un approccio nuovo". Fino ad oggi, spiega Agnoletto, "l'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (Unodc) e l'azione condotta sul campo dalla Nato, hanno investito risorse ed energie essenzialmente sull'eradicazione manu militari delle piantagioni. Il risultato è stato un fallimento totale: secondo i dati Onu nel 2001, prima dell'invasione dell'Afganistan, la produzione di oppio era di 185 tonnellate, diventate 6.100 nel 2006; gli ettari coltivati ad oppio nel 2001 erano 8.000 e nel 2006 165.000".
Il progetto sperimentale propugnato dall'Europarlamento "rappresenta tra l'altro un'opportunità per molti paesi che oggi non possono permettersi di acquistare morfina, farmaco notoriamente prodotto a partire dall'oppio", osserva Agnoletto, che sottolinea come, allo stesso tempo, verrebbe "identificato uno sbocco nel mercato legale per una parte della produzione di oppio, aiutando in tal modo migliaia di contadini a sottrarsi dal potere e dal controllo dei narcotrafficanti".
Intervenendo al Parlamento Europeo, Salvatore Tatarella (An-Uen) si e' detto decisamente contrario alla legalizzazione della coltivazione di oppio in Afghanistan. "La proposta e' contenuta -riferisce lo stesso Tatarella in una nota- nelle conclusioni del rapporto dell'onorevole Cappato, in votazione oggi al Parlamento di Strasburgo, che ipotizza la possibilita' di consentire la coltivazione dell'oppio a fini medicali".
"La soluzione proposta dal radicale Cappato -ha sottolineato Tatarella- verrebbe intesa come un segnale di resa e di sconfitta nella lotta per il ripristino della legalita' e dello stato di diritto nella martoriata regione afghana e vanificherebbe gli sforzi e l'impegno della comunita' internazionale, delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea contro la diffusione della droga".
Tatarella ha ricordato come anche il Governo afghano e l'International Narcotic Control Board siano contrari alla legalizzazione della coltivazione dell'oppio e favorevoli, invece, all'inasprimento delle misure per contrastarne la produzione.
Il Partito Pensionati di cui il segretario nazionale Carlo Fatuzzo e' relatore-ombra per il gruppo del Partito Popolare Europeo, proporra' a Strasburgo la bocciatura della relazione del Parlamento Europea sulla produzione di oppio a fine terapeutici in Afghanistan. 'La trasformazione d'uso delle attuali coltivazioni d'oppio in Afghanistan, che riforniscono l'illecito mercato della droga nel mondo, per almeno il 50%, e' una pia illusione - ha dichiarato Fatuzzo - che non farebbe altro che agevolare i trafficanti di morte'. Alla richiesta di bocciare il documento si sono associati tutti i parlamentari europei di Fi, An, Udc, Lega. 'Il Partito Pensionati - ha proseguito il segretario nazionale - si augura che il Parlamento Europeo respinga questa relazione, che aprirebbe, a mio giudizio, una grave falla nella lotta alla droga'. Secondo Fatuzzo 'l'utilizzo dell'oppio afgano a fini terapeutici, vista la situazione politico-militare di quel Paese, e' impensabile e non farebbe altro che incrementare ulteriormente i traffici illeciti di questa droga'. 'La lotta alla droga - conclude - si fa bloccando proprio le grandi coltivazioni che generalmente si trovano in territori dove la legge e la legalita' sono in grave difficolta' o non esistono affatto e dove bande di terroristi o criminali comuni spadroneggiano'.
"E' incredibile che il Parlamento europeo non prenda in considerazione ne' le richieste del governo afghano ne' le indicazioni delle Nazioni Unite che avevano chiesto il sostegno alle Istituzioni comunitarie per aiutare l'Afghanistan a eliminare i traffici illeciti di droga e a riconvertire le colture di oppio, differenziando lo sviluppo rurale". Lo afferma capodelegazione di An al Parlamento europeo, Roberta Angelilli, dopo il voto sulla relazione Cappato approvata oggi dall'aula di Strasburgo.
"Soprattutto non si e' tenuto in considerazione che e' del tutto inutile aumentare la produzione legale di analgesici e psicofarmaci perche' c'e' un surplus di produzione di questi medicinali che gia' implementano il mercato nero", conclude Angelilli.
"La leggerezza con cui il Parlamento europeo affronta temi cosi' importanti, che hanno una fortissima ricaduta sociale, e' incredibile. Il nostro voto e' importante come segnale contrario alla pericolosa deriva 'aperturista' di ampi settori della politica europea alla cultura e all'utilizzo della droga o di sostanze psicotrope utilizzate come droghe". Cosi' il capodelegazione della Lega Nord al parlamento europeo, Mario Borghezio, commenta il voto sulla relazione Cappato, approvata oggi dall'aula di Strasburgo.
'L'approvazione da parte del Parlamento Europeo della raccomandazione per l'uso a fini medici dell'oppio prodotto in Afghanistan e' una gran buona notizia'. E' quanto afferma il ministro per la Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero, secondo il quale 'la decisione dell'Ue di prevedere la creazione di progetti pilota per la conversione di una parte delle colture dell'oppio per la produzione di farmaci costituisce la risposta migliore per sottrarre i contadini afgani dalla morsa dei mercanti di droga e dei cosiddetti 'signori della guerra' e delle narcomafie'.
'Si tratta -prosegue il ministro per la Solidarieta' Sociale- di una prospettiva che avevo sostenuto intervenendo, a nome del Governo Italiano, alla sessione della 'Commission on narcotic drugs' che si e' svolta a Vienna lo scorso marzo. Ritengo infatti -conclude Ferrero- che per la stabilizzazione dell'Afghanistan, paese martoriato da decenni di guerra, sia di grande importanza lo sviluppo di un'efficace strategia di contrasto e riconversione delle coltivazioni illegali di oppio'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti