L'Ue parlerà di immigrazione, come chiesto da Italia e Francia
Immigrazione nel Mediterraneo ancora al centro del dibattito europeo, come hanno voluto Italia e Francia che con una lettera hanno chiesto agli altri Stati membri piu' sforzi per condividere il peso delle migliaia di immigrati che sbarcano ogni anno sulle coste dei Paesi europei che affacciano sul mare.
Dopo le pressioni di Roma e Parigi, i leader dei 27 parleranno oggi di come 'evitare le tragedie del Mediterraneo', secondo quanto si legge in una bozza di conclusioni del vertice europeo. Gia' soddisfatta in partenza l'Italia, che non solo e' riuscita a tenere alta l'attenzione di tutta la Ue su un problema che riguarda principalmente i Paesi del sud, ma si e' vista anche accogliere quasi tutte le sue richieste.
In una lettera firmata assieme alla Francia, l'Italia ha chiesto qualche giorno fa ai 27 un maggiore sforzo per condividere gli oneri dei flussi migratori dal sud del Mediterraneo: 'La solidarieta' europea non puo' restare a livello di parole, ma deve tradursi in autentica condivisione delle responsabilita' ', hanno scritto i premier Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy. In concreto, Roma e Parigi chiedono di rafforzare Frontex, l'agenzia europea di pattugliamento delle coste, accelerare un accordo europeo con la Libia e condividere gli oneri dell'immigrazione tra i 27.
E il Consiglio europeo recepisce il messaggio: secondo la bozza di conclusioni, i 27 saranno chiamati a fare di piu' per rafforzare Frontex, realizzare un sistema comune di asilo, partecipare ai progetti pilota di redistribuzione dei rifugiati, in linea con quella 'condivisione degli oneri' che Italia e Francia hanno chiesto.
Inoltre, la Ue recepira' anche la proposta italiana di creare un'Agenzia europea per l'asilo che distribuira' tra i paesi le responsabilita', come aveva gia' spiegato il ministro degli Esteri Franco Frattini. I 27 chiedono che tale ufficio nasca 'prima della fine del 2009'.
Di Frontex saranno ampliate le capacita': i 27 chiedono alla Commissione di presentare proposte in questo senso entro i primi mesi del 2010. In particolare, l'agenzia dovrebbe 'avere procedure operazionali e regole d'ingaggio comuni per le operazioni in mare congiunte', e 'aumentare la cooperazione con i Paesi d'origine'.
Anche il dialogo con la Libia e' uno degli obiettivi che si pone la Ue, che intende giungere ad un accordo sulla 'gestione dei flussi di immigrati, per combattere quelli di clandestini'.
Dopo le pressioni di Roma e Parigi, i leader dei 27 parleranno oggi di come 'evitare le tragedie del Mediterraneo', secondo quanto si legge in una bozza di conclusioni del vertice europeo. Gia' soddisfatta in partenza l'Italia, che non solo e' riuscita a tenere alta l'attenzione di tutta la Ue su un problema che riguarda principalmente i Paesi del sud, ma si e' vista anche accogliere quasi tutte le sue richieste.
In una lettera firmata assieme alla Francia, l'Italia ha chiesto qualche giorno fa ai 27 un maggiore sforzo per condividere gli oneri dei flussi migratori dal sud del Mediterraneo: 'La solidarieta' europea non puo' restare a livello di parole, ma deve tradursi in autentica condivisione delle responsabilita' ', hanno scritto i premier Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy. In concreto, Roma e Parigi chiedono di rafforzare Frontex, l'agenzia europea di pattugliamento delle coste, accelerare un accordo europeo con la Libia e condividere gli oneri dell'immigrazione tra i 27.
E il Consiglio europeo recepisce il messaggio: secondo la bozza di conclusioni, i 27 saranno chiamati a fare di piu' per rafforzare Frontex, realizzare un sistema comune di asilo, partecipare ai progetti pilota di redistribuzione dei rifugiati, in linea con quella 'condivisione degli oneri' che Italia e Francia hanno chiesto.
Inoltre, la Ue recepira' anche la proposta italiana di creare un'Agenzia europea per l'asilo che distribuira' tra i paesi le responsabilita', come aveva gia' spiegato il ministro degli Esteri Franco Frattini. I 27 chiedono che tale ufficio nasca 'prima della fine del 2009'.
Di Frontex saranno ampliate le capacita': i 27 chiedono alla Commissione di presentare proposte in questo senso entro i primi mesi del 2010. In particolare, l'agenzia dovrebbe 'avere procedure operazionali e regole d'ingaggio comuni per le operazioni in mare congiunte', e 'aumentare la cooperazione con i Paesi d'origine'.
Anche il dialogo con la Libia e' uno degli obiettivi che si pone la Ue, che intende giungere ad un accordo sulla 'gestione dei flussi di immigrati, per combattere quelli di clandestini'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti