Ue. Preoccupazioni per la situazione della droga nell'Est Europa
L'Osservatorio europeo su droghe e tossicodipendenze lancia l'allarme sulla situazione a rischio nei Paesi del centro e dell'est Europa candidati a far parte della Comunita'. In questi Paesi i cittadini stanno adottando in gran fretta comportamenti occidentali rispetto al consumo di eroina, cocaina, ecstasy, senza che i Governi abbiano leggi, infrastrutture, servizi sanitari, centri di disintossicazione come quelli operanti nella Ue.
Il direttore dell'Osservatorio, Georges Estevienart, ha fornito un dato: nella Ue (275 milioni di abitanti) funzionano 300.000 centri per il trattamento metadonico mentre negli undici Paesi analizzati (100 milioni di cittadini) ce ne sono solo 6.000.
Gli undici Paesi inseriti per la prima volta nel rapporto dell'Osservatorio comunitario sono Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Macedonia, Bulgaria e Romania.
"Non vogliamo essere allarmisti" ha affermato Estevienart, "pero' la Ue dovrebbe aumentare la sua cooperazione e tenere in debito conto queste difficolta'".
Il direttore dell'Osservatorio, Georges Estevienart, ha fornito un dato: nella Ue (275 milioni di abitanti) funzionano 300.000 centri per il trattamento metadonico mentre negli undici Paesi analizzati (100 milioni di cittadini) ce ne sono solo 6.000.
Gli undici Paesi inseriti per la prima volta nel rapporto dell'Osservatorio comunitario sono Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Macedonia, Bulgaria e Romania.
"Non vogliamo essere allarmisti" ha affermato Estevienart, "pero' la Ue dovrebbe aumentare la sua cooperazione e tenere in debito conto queste difficolta'".
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