Ue. Presentato al Parlamento opuscolo sui diritti delle donne immigrate
'Puoi dire no!'. Questo il titolo del manuale sui diritti delle donne immigrate presentato oggi al Parlamento europeo da Roberta Angelilli, capodelegazione di An e Cristiana Muscardini, presidente del gruppo dell'Uen, e che prende di mira il matrimonio forzato, le mutilazioni genitali femminili e la riduzione in uno stato di schiavitu'.
Al momento, ha spiegato Angelilli, esistono in Europa solo due opuscoli, uno della citta' di Parigi e uno del governo britannico, per spiegare i loro diritti alle donne immigrate. 'Per molte, troppe donne esiste un velo, una sorta di burqua, invisibile, che sono le imposizioni tragiche e violente, i diritti che mancano', ha osservato Angelilli durante la conferenza stampa, alla quale erano presenti Pia Locatelli (Sdi) e Alessandra Mussolini (As)e Marina Porro, segretaria confederale dell'Ugl e responsabile del Coordinamento Donne, 'La paura nasce dall'ignoranza. Le donne che non conoscono i propri diritti - ha osservato Muscardini - non sanno a chi rivolgersi in caso di bisogno, soprattutto quando si tratta di matrimoni forzati, mutilazioni genitali e induzione alla prostituzione. I diritti devono essere seguiti anche ai doveri.
Per non sentirsi estranee le donne immigrate devono conoscere le norme che vigono nello Stato in cui si recano e che possono legittimamente tutelarle. Allo stesso tempo, pero' devono rispettarne le leggi'.
Locatelli ha spiegato di 'sottoscrivere in pieno l'opuscolo', pur facendo parte, ha precisato, di un gruppo il Pse 'diametralmente opposto'. 'Dobbiamo impegnarci in maniera trasversale per i diritti delle donne: questo e' sicuramente un campo di battaglia comune a prescindere dalle appartenenze politiche', ha dichiarato l'eurodeputata.
Al momento, ha spiegato Angelilli, esistono in Europa solo due opuscoli, uno della citta' di Parigi e uno del governo britannico, per spiegare i loro diritti alle donne immigrate. 'Per molte, troppe donne esiste un velo, una sorta di burqua, invisibile, che sono le imposizioni tragiche e violente, i diritti che mancano', ha osservato Angelilli durante la conferenza stampa, alla quale erano presenti Pia Locatelli (Sdi) e Alessandra Mussolini (As)e Marina Porro, segretaria confederale dell'Ugl e responsabile del Coordinamento Donne, 'La paura nasce dall'ignoranza. Le donne che non conoscono i propri diritti - ha osservato Muscardini - non sanno a chi rivolgersi in caso di bisogno, soprattutto quando si tratta di matrimoni forzati, mutilazioni genitali e induzione alla prostituzione. I diritti devono essere seguiti anche ai doveri.
Per non sentirsi estranee le donne immigrate devono conoscere le norme che vigono nello Stato in cui si recano e che possono legittimamente tutelarle. Allo stesso tempo, pero' devono rispettarne le leggi'.
Locatelli ha spiegato di 'sottoscrivere in pieno l'opuscolo', pur facendo parte, ha precisato, di un gruppo il Pse 'diametralmente opposto'. 'Dobbiamo impegnarci in maniera trasversale per i diritti delle donne: questo e' sicuramente un campo di battaglia comune a prescindere dalle appartenenze politiche', ha dichiarato l'eurodeputata.
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