Ue. Presidenza: immigrazione clandestina problema di tutta l'Europa
Il problema dell'immigrazione di clandestini nel Mediterraneo alle frontiere sud dell'Ue riguarda tutta l'Europa e per questo e' necessaria una forte mobilitazione europea.
E' quanto scrive il primo ministro della Finlandia Matti Vanhanen, nella sua veste di presidente dell'Ue, in risposta alla lettera inviatagli da otto capi di stato e di governo, Prodi, Zapatero, Chirac, ma anche il greco Karamanlis, il portoghese Socrates, il cipriota Papadopoulos, il maltese Gonzi e lo sloveno Jansa.
"L'immigrazione illegale nel Mediterraneo e nelle regioni del sud dell'Europa e' un problema che concerne l'insieme dell'Ue. Noi dobbiamo per questo - si legge nella lettera inviata da Vanhanen agli otto premier - cercare risposte comuni al problema. La solidarieta' si esprime nel modo migliore attraverso azioni concrete".
Il premier finlandese ha quindi ricordato che l'argomento, come richiesto, sara' affrontato nel vertice informale di Lathi in Finlandia il 20 ottobre prossimo in vista di una decisione da prendere nel Consiglio di dicembre.
Il presidente finlandese ha insistito sull'importanza di attuare misure a lungo termine, dedicando attenzione sia all'immigrazione illegale che a quella legale, incluso il problema dell'integrazione e per venire incontro ai paesi di origine.
La risposta della presidenza arriva a pochi giorni di distanza della lettera inviata il 25 settembre scorso sia al primo ministro finlandese Vanhanen sia al presidente della Commissione europea Barroso per sollecitare una serie di misure da discutere durante il Consiglio informale di Lathi, in vista delle decisioni da prendere a Bruxelles nel Consiglio europeo di dicembre.
Nella sua risposta Vanhanen ha assicurato che la presidenza e' disposta a favorire l'attuazione di quelle misure di urgenza reclamate dagli stati membri interessati dal fenomeno degli sbarchi di clandestini.
E' quanto scrive il primo ministro della Finlandia Matti Vanhanen, nella sua veste di presidente dell'Ue, in risposta alla lettera inviatagli da otto capi di stato e di governo, Prodi, Zapatero, Chirac, ma anche il greco Karamanlis, il portoghese Socrates, il cipriota Papadopoulos, il maltese Gonzi e lo sloveno Jansa.
"L'immigrazione illegale nel Mediterraneo e nelle regioni del sud dell'Europa e' un problema che concerne l'insieme dell'Ue. Noi dobbiamo per questo - si legge nella lettera inviata da Vanhanen agli otto premier - cercare risposte comuni al problema. La solidarieta' si esprime nel modo migliore attraverso azioni concrete".
Il premier finlandese ha quindi ricordato che l'argomento, come richiesto, sara' affrontato nel vertice informale di Lathi in Finlandia il 20 ottobre prossimo in vista di una decisione da prendere nel Consiglio di dicembre.
Il presidente finlandese ha insistito sull'importanza di attuare misure a lungo termine, dedicando attenzione sia all'immigrazione illegale che a quella legale, incluso il problema dell'integrazione e per venire incontro ai paesi di origine.
La risposta della presidenza arriva a pochi giorni di distanza della lettera inviata il 25 settembre scorso sia al primo ministro finlandese Vanhanen sia al presidente della Commissione europea Barroso per sollecitare una serie di misure da discutere durante il Consiglio informale di Lathi, in vista delle decisioni da prendere a Bruxelles nel Consiglio europeo di dicembre.
Nella sua risposta Vanhanen ha assicurato che la presidenza e' disposta a favorire l'attuazione di quelle misure di urgenza reclamate dagli stati membri interessati dal fenomeno degli sbarchi di clandestini.
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