Ue. Problema droga e carcere nei nuovi Paesi membri
Secondo il segretario del Pompidou Group, Christopher Luckett "deve essere fatto di piu'" per contrastare il crescente uso di stupefacenti nei Paesi dell'Europa centrale ed orientale che entreranno a breve nell'Ue."Nonostante -dice Luckett- che l'uso di droghe sia comunque inferiore ai Paesi dell'Europa occidentale, sta comunque crescendo a ritmi vertiginosi, e questo ha fatto anche crescere il numero dei detenuti". Proprio le prigioni vengono viste come punto debole: nei centri di detenzione c'e' pochissimo intervento per la cura della tossicodipendenza.
Inoltre, cresce sempre di piu', nell'area, il numero dei detenuti con una storia di tossicodipendenti. A Praga, ad esempio, si e' passati dal 35% dei primi anni '70, a percentuali recenti che sfiorano il 60%.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti