Lunedì 8 giugno 2026
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Ue. Problema droga e carcere nei nuovi Paesi membri

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Secondo il segretario del Pompidou Group, Christopher Luckett "deve essere fatto di piu'" per contrastare il crescente uso di stupefacenti nei Paesi dell'Europa centrale ed orientale che entreranno a breve nell'Ue.
"Nonostante -dice Luckett- che l'uso di droghe sia comunque inferiore ai Paesi dell'Europa occidentale, sta comunque crescendo a ritmi vertiginosi, e questo ha fatto anche crescere il numero dei detenuti". Proprio le prigioni vengono viste come punto debole: nei centri di detenzione c'e' pochissimo intervento per la cura della tossicodipendenza.
Inoltre, cresce sempre di piu', nell'area, il numero dei detenuti con una storia di tossicodipendenti. A Praga, ad esempio, si e' passati dal 35% dei primi anni '70, a percentuali recenti che sfiorano il 60%.
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