Ue. Rapporto Emcdda: i giovani e le droghe
I giovani europei che vivono conflitti familiari, abbandonano la scuola o vivono in quartieri difficili, sono piu' a rischio di sviluppare comportamenti problematici collegati all'uso di droghe: e' questa una delle principali conclusioni di un seminario organizzato dall'Osservatorio europeo sulle droghe e tossicodipendenze di Lisbona (Emcdda).L'iniziativa ha riunito 130 esperti tra politici, scienziati ed esperti di tutta Europa, che hanno denunciato il "rischio vulnerabilita' alle droghe" dei gruppi sociali piu' vulnerabili ed in particolare dei ragazzi. I risultati indicano infatti che i gruppi piu' vulnerabili di giovani, sono piu' a esposti al rischio della sperimentazione di droghe in giovane eta' e di andare incontro a problemi legati all'uso di sostanze stupefacenti.
Le ricerche sui danni causati dall'uso di droghe dimostrano che una piccola ma significativa minoranza di ragazzi vulnerabili che sperimenta le droghe leggere diventa poi, un consumatore assiduo di stupefacenti. Tra i soggetti più a rischio ci sono i giovani con problemi familiari. Gli studi hanno infatti dimostrato che i ragazzi che sperimentano conflitti in famiglia, che abbandonano la scuola o vengono da esperienze di riformatorio, o i cui genitori fanno uso di droghe, hanno piu' inclinazione degli altri nel consumare a loro volta sostanze stupefacenti.
"In molti Stati europei -sottolinea l'Emcdda- le scuole hanno adottato dei programmi di prevenzione contro la droga". Tuttavia, secondo l'Osservatorio, la maggior parte dei programmi preventivi "non affronta i bisogni specifici dei giovani piu' vulnerabili".
A questo indirizzo lo studio:
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