Lunedì 8 giugno 2026
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Ue. Sondaggio su gli europei e le biotecnologie

U.E.
Notizia ·
Un sondaggio pubblicato dalla Commissione Europea fa sapere che la gran parte dei cittadini europei e' scettica sulle biotecnologie utilizzate in agricoltura, mentre ripone piu' fiducia quando le stesse vengono utilizzate in medicina.
Il sondaggio, chiamato "Europeans and Biotechnology 2002", redatto ogni tre anni, ha rilevato che il 44% degli intervistati crede che la sua qualita' della vita migliorera' con l'introduzione di nuove tecnologie, a fronte di un 17% che sostiene esattamente l'opposto.
Le opinioni piu' significative riguardano comunque le applicazioni mediche: in tutti in Paesi dell'Ue c'e' un forte sostegno ai test genetici per la lotta alle malattie e alla clonazione di linee cellulari e di tessuti nel campo della medicina rigenerativa. Per quanto riguarda gli xenotrapianti, forse per la poca informazione e per le conoscenze ancora precarie, si avverte allo stesso tempo un senso di profonda utilita' ma anche di rischio.
Alla domanda sulla clonazione terapeutica hanno risposto positivamente il 55,24% degli interpellati, che era cosi' formulata: e' favorevole a "la clonazione delle cellule umane per sostituire le cellule di un paziente che non funzionano bene, per esempio a causa di una malattia come il Parkinson o il diabete". Il Paese piu' entusiasta e' la Danimarca (65%), sopra la media anche la Spagna (58%), quelli piu' tiepidi l'Irlanda (40%), Olanda (40%) e Austria (49%). La stessa Commissione si e' dichiarata sorpresa della risposta favorevole, visto il dibattito e le polemiche presenti in molti Paesi sull'argomento, e offre come spiegazione che "al contrario di quello che ci si sarebbe potuto aspettare, il termine clonazione non produce un rifiuto automatico. Quando la clonazione si usa per qualcosa di positivo la gente mette in secondo piano i rischi e l'appoggia".
La mancanza di fiducia rilevata sulle biotecnologie applicate all'agricoltura, sembra, invece che derivi dalla marcata diminuzione della crescita nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico. Dal 1998 ad oggi infatti, si calcola che, ad esempio, i campi coltivati con Ogm siano diminuiti del 76%, determinando una brusca frenata della ricerca. Tra i Paesi europei, gli unici che sostengono in pieno i cibi transgenici sono la Spagna, il Portogallo, l'Irlanda e la Finlandia.
A questo indirizzo il sondaggio integrale "Europeans and Biotechnology 2002": clicca qui
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