Ue. Sondaggio sul consumo di cannabis
Il 29% dei giovani europei tra i 15 ed i 24 anni ha fumato almeno una volta nella sua vita uno spinello e l'11% ha fatto uso di cannabis nel corso dell'ultimo mese. E' quanto emerge oggi da un sondaggio effettuato per conto della Commissione europea tra oltre 7.500 giovani dell'Ue compresi nella fascia d'eta' tra i 15 ed i 24 anni.
I ragazzi italiani (500 gli intervistati), insieme ai greci ed ai portoghesi, sembrano essere tra i piu' "virtuosi" d'Europa: "solo" il 17% ha provato almeno una volta la cannabis, e la quota scende al 2,7% se si considerano altre droghe quali eroina, cocaina, ecstasy e anfetamine. L'Italia chiude la classifica anche per la percentuale di giovani che nel corso dell'ultimo mese dichiara di aver fatto uso di cannabis (7,8%) e di altre droghe (0,6%).
A fare maggior uso di sostanze stupefacenti, ma anche di sigarette e di alcool nell'Ue, sono i ragazzi, che fanno registrare una percentuale doppia di consumo recente di cannabis rispetto alle ragazze (15,2% contro 7,4%) ed una maggiore uso di altre droghe (3,3% contro 2,1%). Tra i ragazzi che abitano nelle grandi citta' si registra un maggior uso di cannabis e altre droghe rispetto ai piccoli centri e alle aree rurali.
Dallo studio emerge un legame diretto tra la maggior durata degli studi e la minor frequenza del ricorso a sostanze stupefacenti: i ragazzi impegnati in cicli di studio della durata di oltre vent'anni tendono ad utilizzare meno cannabis, droghe pesanti ed alcool. I ragazzi che studiano meno a lungo -sottolinea la ricerca- "sono invece piu' esposti ai pericoli della droga e alla tentazione del tabacco e dell'alcol".
Le feste e le serate in compagnia sono le occasioni in cui il 76% degli intervistati afferma di riuscire a procurarsi con facilita' sostanze stupefacenti. Seguono i bar e le discoteche (72,3%), i dintorni della propria casa (62%) e della propria scuola (55%). I luoghi dove i ragazzi italiani affermano di procurarsi piu' facilmente la droga sono discoteche (80%), feste (65%), dintorni dell'abitazione (54%) e delle scuole (50%).
Le principali ragioni che spingono i ragazzi dell'Ue a far ricorso agli stupefacenti sono la curiosita' (61%), la pressione esercitata dagli amici (46%), la ricerca dello stato di ebrezza (40%) ed i problemi familiari (30%). Le percentuali registrate in Italia sono simili, anche se i problemi familiari sono al secondo posto tra le motivazioni (36%) dopo la curiosita' (55%).
Le droghe pesanti quali eroina, cocaina, crack, Lsd, ecstasy e anfetamine vengono indicate come pericolose da percentuali di ragazzi europei comprese tra il 63% e l'88%. La cannabis e' considerata dal 48% degli intervistati come "non molto" o "per niente" pericolosa, con percentuali che l'avvicinano alle sigarette (51%) e all'alcol (50%). In Italia lo scarto e' ancora piu' netto: a valutare l'eroina come molto pericolosa e' il 91% del campione, la stessa valutazione raggiunge per l'ecstasy quota 75%, mentre scende al 17% per la cannabis.
I ragazzi italiani (500 gli intervistati), insieme ai greci ed ai portoghesi, sembrano essere tra i piu' "virtuosi" d'Europa: "solo" il 17% ha provato almeno una volta la cannabis, e la quota scende al 2,7% se si considerano altre droghe quali eroina, cocaina, ecstasy e anfetamine. L'Italia chiude la classifica anche per la percentuale di giovani che nel corso dell'ultimo mese dichiara di aver fatto uso di cannabis (7,8%) e di altre droghe (0,6%).
A fare maggior uso di sostanze stupefacenti, ma anche di sigarette e di alcool nell'Ue, sono i ragazzi, che fanno registrare una percentuale doppia di consumo recente di cannabis rispetto alle ragazze (15,2% contro 7,4%) ed una maggiore uso di altre droghe (3,3% contro 2,1%). Tra i ragazzi che abitano nelle grandi citta' si registra un maggior uso di cannabis e altre droghe rispetto ai piccoli centri e alle aree rurali.
Dallo studio emerge un legame diretto tra la maggior durata degli studi e la minor frequenza del ricorso a sostanze stupefacenti: i ragazzi impegnati in cicli di studio della durata di oltre vent'anni tendono ad utilizzare meno cannabis, droghe pesanti ed alcool. I ragazzi che studiano meno a lungo -sottolinea la ricerca- "sono invece piu' esposti ai pericoli della droga e alla tentazione del tabacco e dell'alcol".
Le feste e le serate in compagnia sono le occasioni in cui il 76% degli intervistati afferma di riuscire a procurarsi con facilita' sostanze stupefacenti. Seguono i bar e le discoteche (72,3%), i dintorni della propria casa (62%) e della propria scuola (55%). I luoghi dove i ragazzi italiani affermano di procurarsi piu' facilmente la droga sono discoteche (80%), feste (65%), dintorni dell'abitazione (54%) e delle scuole (50%).
Le principali ragioni che spingono i ragazzi dell'Ue a far ricorso agli stupefacenti sono la curiosita' (61%), la pressione esercitata dagli amici (46%), la ricerca dello stato di ebrezza (40%) ed i problemi familiari (30%). Le percentuali registrate in Italia sono simili, anche se i problemi familiari sono al secondo posto tra le motivazioni (36%) dopo la curiosita' (55%).
Le droghe pesanti quali eroina, cocaina, crack, Lsd, ecstasy e anfetamine vengono indicate come pericolose da percentuali di ragazzi europei comprese tra il 63% e l'88%. La cannabis e' considerata dal 48% degli intervistati come "non molto" o "per niente" pericolosa, con percentuali che l'avvicinano alle sigarette (51%) e all'alcol (50%). In Italia lo scarto e' ancora piu' netto: a valutare l'eroina come molto pericolosa e' il 91% del campione, la stessa valutazione raggiunge per l'ecstasy quota 75%, mentre scende al 17% per la cannabis.
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