Venerdì 5 giugno 2026
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Ue. Le spese sanitarie e amministrative per i problemi derivati dall'uso di droghe

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L'Italia e' il Paese europeo che, in termini percentuali, spende di piu' per far fronte ai problemi sanitari correlati alle droghe: cosi' uno studio dell'Osservatorio Ue per le droghe (Emcdda) dal quale emerge che i fondi pubblici italiani stanziati per curare le persone "dipendenti da iniezione o uso regolare nel lungo periodo di oppiacei, cocaina ed anfetamine" rappresentano il 18,3% dell'ammontare complessivo speso per questo nell'Ue.
Il parametro di riferimento e' il 7,7% del budget complessivo europeo che in teoria ogni Paese dovrebbe spendere, ma nella realta' "si registra una notevole differenza tra i Paesi, con l'Italia che cumula il 18,32% della spesa sanitaria europea dedicata al problema delle droghe, seguita dalla Svezia col 16% e dal Belgio con il 10,9%".
I Paesi piu' abitati sono invece al di sotto della percentuale di spesa media dell'Ue, con la Germania al 5,6%, la Francia al 5,7% e la Gran Bretagna al 7,2%. A chiudere la classifica sono la Finlandia (3,8%) ed il Portogallo (1,5%).
L'Italia e' anche il Paese che in termini assoluti dedica piu' risorse alla cura delle conseguenze sanitarie delle tossicodipendenze -comprese Aids ed epatiti- con oltre 510 milioni di euro l'anno. Seguono la Germania (308 milioni), la Gran Bretagna (268 milioni) e la Francia (213). Comunque il nostro Paese ha il piu' alto numero di consumatori a rischio di tutta l'Ue: 249.000 contro i 215.000 della Gran Bretagna e 150.000 della Francia.
Nel corso del decennio 1990-2000 l'Italia ha sostenuto in media spese sanitarie per 2.074 euro l'anno per ogni singolo consumatore problematico di droga, piazzandosi appena al di sopra della media Ue di 2.011 euro, ed e' al quinto posto della classifica europea di spese sanitarie per consumatore, guidata dalla Svezia (6.000 euro), dal Belgio (3.470 euro) e dall'Olanda (2.990). La media registrata negli Usa, mostra un livello sensibilmente piu' ridotto che si attesta intorno ai 1.000 euro.
Oltre alle spese sanitarie, ci sono quelle legislative ed amministrative relative all decennio 1990-2000., in cui ci sono "tutte le spese per il settore dell'amministrazione pubblica e in campi quali gli affari interni, la giustizia, le finanze e le dogane". I dati -non disponibili per l'Italia- indicano che la spesa media per consumatore problematico nell'Ue si e' attestata intorno ai 4.800 euro l'anno, con un picco massimo di 12.964 euro in Germania ed un minimo di 2.244 in Spagna.
"Tenendo conto di tutte le voci di spesa analizzate si puo' concludere che in media nell'Ue la spesa annua per le cure sanitarie e l'amministrazione pubblica, ammonta a 6.853 euro per consumatore problematico". Nei singoli Stati membri tale cifra varia da un massimo di 15.474 euro in Germania ad un minimo di 2.972 euro in Spagna.


Tabella
(valori espressi in milioni di euro)

prima voce: Paese
seconda voce: Numero medio consumatori
terza voce: Spesa sanitaria complessiva
quarta voce: Spesa sanitaria per consumatore

Germania: 122.712; 308; 2.509
Belgio: 20.200; 70; 3.470
Olanda: 27.000; 80; 2.996
Svezia: 17.000; 103; 6.058
Finlandia: 8.050; 12; 1.565
Francia: 150.000; 213; 1.421
Irlanda: 9.168; 10; 1.080
Gran Bretagna: 215.162; 268; 1.246
Lussemburgo: 2.050; 2; 927
Spagna: 130.864; 95; 728
Portogallo: 70.000; 4; 54
Italia: 249.000; 516; 2.074
Ue: 1.122.664; 1.698; 2.011

Usa: 3.750.266; 3.780; 1.007
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