Ue. Squadre di intervento rapido contro flussi migratori eccezionali
L'Agenzia per il controllo delle frontiere esterne dell'Ue (Frontex) potrà decidere l'invio di "Squadre di intervento rapido alle frontiere" composte di agenti dei diversi paesi europei, in caso di emergenze dovute a flussi eccezionali di migranti sui confini di uno Stato membro, come quelli sulle coste della Sicilia e delle isole Canarie. E' quanto stabilisce un regolamento europeo frutto di un accordo fra i governi dei Ventisette e il Parlamento europeo, votato oggi dalla commissione Libertà pubbliche dell'eurocamera. Il testo sarà votato in prima lettura nella sessione plenaria di aprile a Strasburgo e dovrebbe essere approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri dell'Ue entro giugno.
Secondo il relatore, il liberale belga Gerard Deprez, gli Stati membri daranno vita a "una riserva strategica" di "250 a 500 agenti al massimo", che "saranno obbligati a mettere a disposizione" in casi di urgenza su richiesta di Frontex. Come spiegato da Deprez, saranno possibili solo due eccezioni al principio della "solidarietà obbligatoria": nel caso in cui "lo Stato richiesto sia esso stesso oggetto di un emergenza migratoria" oppure "se le sue guardie di frontiera sono confrontate con eventi eccezionali come Campionati del mondo od Olimpiadi".
Per finanziare le nuove squadre di intervento rapido ("Rapid border intervention teams, Rabit"), l'Ue ha potenziato il bilancio dell'Agenzia europea con 10 milioni di euro per il 2007: con questi soldi saranno pagate tutte le spese (trasporto, rimpatrio, assicurazione ecc.) delle operazioni, a esclusione degli stipendi degli agenti, pagati dal paese di provenienza.
Il personale della nuova riserva strategica collaborerà alle operazioni di contrasto e gestione dei flussi di migranti clandestini, "sotto le istruzioni e, come regola generale, in presenza delle guardie di frontiera del paese ospite", ha precisato Deprez, "ma in linea di principio con le stesse attribuzioni degli agenti di quest'ultimo", per quanto riguarda ad esempio l'uso delle armi.
Secondo il relatore, il liberale belga Gerard Deprez, gli Stati membri daranno vita a "una riserva strategica" di "250 a 500 agenti al massimo", che "saranno obbligati a mettere a disposizione" in casi di urgenza su richiesta di Frontex. Come spiegato da Deprez, saranno possibili solo due eccezioni al principio della "solidarietà obbligatoria": nel caso in cui "lo Stato richiesto sia esso stesso oggetto di un emergenza migratoria" oppure "se le sue guardie di frontiera sono confrontate con eventi eccezionali come Campionati del mondo od Olimpiadi".
Per finanziare le nuove squadre di intervento rapido ("Rapid border intervention teams, Rabit"), l'Ue ha potenziato il bilancio dell'Agenzia europea con 10 milioni di euro per il 2007: con questi soldi saranno pagate tutte le spese (trasporto, rimpatrio, assicurazione ecc.) delle operazioni, a esclusione degli stipendi degli agenti, pagati dal paese di provenienza.
Il personale della nuova riserva strategica collaborerà alle operazioni di contrasto e gestione dei flussi di migranti clandestini, "sotto le istruzioni e, come regola generale, in presenza delle guardie di frontiera del paese ospite", ha precisato Deprez, "ma in linea di principio con le stesse attribuzioni degli agenti di quest'ultimo", per quanto riguarda ad esempio l'uso delle armi.
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