Ue. Stanziati 45 milioni di euro per Paesi extra-Ue
La Commissione europea ha adottato Enea 2006, il programma di lavoro per il cofinanziamento delle azioni di supporto nei confronti di paesi extra-Ue per una gestione efficace di tutti gli aspetti dei flussi migratori. Per il 2004-2006 Enea dispone di un budget totale di 120 milioni di euro, di cui 75 milioni sono già stati spesi nel 2004 e 2005. Oper il 2006 rimangono quindi 45 milioni. Quest'anno, Enea sosterrà il dialogo e la cooperazione sulla migrazione e i temi legati all'asilo con i paesi confinanti con l'Unione europea allargata e anche con le altre regioni del mondo in cui il problema dell'asilo è particolarmente importante.
Dopo l'incontro della Task force sull'immigrazione, il commissario europeo per le Relazioni esterne, Benita Ferrero-Waldner, ha spiegato: "Dobbiamo affrontare le cause alla base dell'immigrazione illegale e fare tutto il possibile per dotare i nostri interlocutori, che siano paesi di origine o di transito, degli strumenti necessari per far fronte ai problemi legati all'immigrazione. Enea è uno strumento molto utile per rafforzare la cooperazione tra l'Ue, i paesi terzi e le organizzazioni internazionali che hanno a che fare con i flussi migratori. Il nostro obiettivo è incoraggiare una migliore comprensione delle sfide e di unire i nostri sforzi per trovare soluzioni bilanciate e soddisfacenti per tutti".
Per il 2006 le priorità di Enea sono il sostegno per lo sviluppo di forme legali di migrazione e la promozione di misure pre-partenza che consentano una migliore integrazione nel mercato del lavoro europeo, la protezione dei diritti dei migranti in casi di maltrattamenti, esclusione, sfruttamento, razzismo e xenofobia, con particolare attenzione alla lotta contro i trafficanti di esseri umani. Inoltre l'Ue punta alla promozione di standards internazionali e di 'best practice' nel settore dell'asilo, con particolare attenzione all'implementazione di programmi di protezione regionale, e ad ostacolare l'immigrazione illegale sia attraverso una maggiore cooperazione nella gestione delle frontiere, sia accrescendo la consapevolezza sui rischi legati all'immigrazione illegale.
Dopo l'incontro della Task force sull'immigrazione, il commissario europeo per le Relazioni esterne, Benita Ferrero-Waldner, ha spiegato: "Dobbiamo affrontare le cause alla base dell'immigrazione illegale e fare tutto il possibile per dotare i nostri interlocutori, che siano paesi di origine o di transito, degli strumenti necessari per far fronte ai problemi legati all'immigrazione. Enea è uno strumento molto utile per rafforzare la cooperazione tra l'Ue, i paesi terzi e le organizzazioni internazionali che hanno a che fare con i flussi migratori. Il nostro obiettivo è incoraggiare una migliore comprensione delle sfide e di unire i nostri sforzi per trovare soluzioni bilanciate e soddisfacenti per tutti".
Per il 2006 le priorità di Enea sono il sostegno per lo sviluppo di forme legali di migrazione e la promozione di misure pre-partenza che consentano una migliore integrazione nel mercato del lavoro europeo, la protezione dei diritti dei migranti in casi di maltrattamenti, esclusione, sfruttamento, razzismo e xenofobia, con particolare attenzione alla lotta contro i trafficanti di esseri umani. Inoltre l'Ue punta alla promozione di standards internazionali e di 'best practice' nel settore dell'asilo, con particolare attenzione all'implementazione di programmi di protezione regionale, e ad ostacolare l'immigrazione illegale sia attraverso una maggiore cooperazione nella gestione delle frontiere, sia accrescendo la consapevolezza sui rischi legati all'immigrazione illegale.
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