Sabato 6 giugno 2026
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Ue. Tossicodipendenti: epidemia epatite C

Notizia ·
In Europa e' in corso una vera e propria epidemia latente di epatite C tra i consumatori di droghe per via endovenosa che nei prossimi venti anni rischia di costare ai sei Paesi piu' colpiti, Italia in testa, circa 1,4 miliardi di euro: e' questo l'allarme lanciato dall'Osservatorio europeo sulle droghe (Emcdda) secondo il quale l'Italia guida la classifica dei costi sanitari piu' elevati.
L'Emcdda ha dedicato un voluminoso studio di circa 400 pagine al tema della diffusione e del contagio da epatite C tra chi consuma droghe per via endovenosa e ai costi che derivano dal sostanziale aumento delle infezioni in Europa, esaminando in particolare la situazione nei sei paesi piu' colpiti: Italia, Francia, Germania, Portogallo, Spagna e Gran Bretagna.
I dati raccolti indicano che il 90% circa delle nuove infezioni da epatite C (virus Hcv) nell'Unione europea riguardano persone che si iniettano droghe con siringhe, e sono spesso dovute a comportamenti a rischio quali lo scambio di siringhe o di altri strumenti. I costi sanitari per curare l'epatite C e le malattie a cui puo' portare (dalla cirrosi epatica al cancro al fegato) sono in continuo aumento, e gli ultimi aggiornamenti presentati dagli esperti europei nello studio indicano che la disponibilita' di nuovi farmaci e nuove cure piu' efficaci ha gia' portato a raddoppiare le stime per i prossimi anni. Secondo lo studio ''i costi delle cure nell'arco della vita per persona malata vanno in Europa da 13.100 euro in Gran Bretagna a 26.600 euro in Italia''. In particolare, nei prossimi venti anni, l'Italia e' destinata ad affrontare spese complessive per oltre 500 milioni di euro per sostenere i costi sanitari causati da consumatori di droghe che hanno contratto l'epatite C. La stessa spessa e' stimata in 380 milioni di euro per la Spagna e 200 milioni per Gran Bretagna e Germania.
Secondo il direttore dell'Emcdda, George Estievenart, "l' epatite C colpisce circa 170 milioni di persone in tutto il mondo e almeno un milione, ma molto probabilmente vari milioni, di persone nell'Europa occidentale rischiano di sviluppare la cirrosi o il cancro al fegato, percio', in assenza di un vaccino la prevenzione e' un obbligo".
L'epidemia latente di epatite C tra i consumatori di droghe per via parentelare tocca almeno 500.000 persone, ossia la meta' di tutte le persone infette dal virus Hcv nell'Ue. Secondo gli esperti europei l'incidenza e' nettamente piu' elevata rispetto al contagio da Hiv e si diffonde ad una velocita' dieci volte superiore rispetto all'Aids. In particolare, i consumatori di droghe per via parenterale, "sono ormai il gruppo a piu' alto rischio Hcv, e rappresentano fino al 60%-90% dei nuovi infetti". I dati registrati indicano che la percentuale di infetti dall'epatite C tra chi "si buca" raggiunge il 62% in Portogallo, il 60% in Spagna e Austria e il 55% in Irlanda. L'Italia, insieme al Belgio, segue con il 47%.
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