Ue. Trapianti: regole uguali per tutti
"Se gran parte degli Stati membri ha adottato norme per controllare gli aspetti etici della protezione dei donatori (soprattutto nel settore del trapianto d'organi) molti devono ancora stabilire norme relative a qualita', sicurezza e utilizzo di tessuti e cellule". Un'indagine informale sulle normative in vigore negli Stati membri effettuata nel 2000 ha confermato l'esistenza di considerevoli differenze. Nella maggioranza dei Paesi mancano norme specifiche per l'autorizzazione e ispezione delle attivita' di approvvigionamento e delle banche di tessuti e normative per determinare l'adeguatezza dei donatori e per l'importazione di sostanze di origine umana". A dirle e' la Commissione europea che si appresta a mettere nero su bianco i parametri che si dovrebbero adottare nei Paesi dell'Unione per garantire la qualita' e la sicurezza di tessuti, cellule e organi di origine umana da utilizzare a scopo terapeutico. Le regole sono contenute nella proposta di una nuova direttiva comunitaria, che intende cosi' introdurre requisiti vincolanti per tutti i paesi dell'area Ue, istituendo fra l'altro un registro dei soggetti che operano nel settore. La direttiva indica quindi le procedure standard da seguire per ogni passaggio di manipolazione di tessuti e cellule: dalla donazione, alle analisi necessarie a garantire qualita' e sicurezza, allo stoccaggio, alla distribuzione e conservazione. Previste anche norme che permettano di rintracciare l'origine dei tessuti e delle cellule.
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