Venerdì 5 giugno 2026
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Ue. Verso la fine della moratoria, e per la ricerca sugli embrioni sovrannumerari

U.E.
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Il commissario europeo alla ricerca, Philippe Busquin, sottoporra' a maggio al Parlamento europeo -e successivamente ai Quindici- una proposta per finanziare progetti di ricerca sulle cellule staminali che prevedono l'uso degli embrioni umani congelati non destinati alla riproduzione attualmente conservati nei laboratori di ricerca e negli ospedali europei.
Il primo passo in questa direzione e' stato compiuto il 7 aprile, con la pubblicazione di un rapporto sull'argomento (88 pagine) da parte di un gruppo di lavoro dell'esecutivo comunitario, che fa il punto della situazione e che servira' da base di discussione per la tavola rotonda inter-istituzionale e scientifica prevista a Bruxelles il 24 aprile. I risultati del seminario serviranno a definire meglio l'orientamento comunitario in materia di ricerca sulle cellule staminali. Entro maggio, la Commissione presentera' al Consiglio Ue una proposta volta a regolamentare, in particolare, l'uso eventuale di embrioni umani "sovrannumerari", ovvero quelli inutilizzati dopo i tentativi di fecondazione in vitro e prima del quattordicesimo giorno di vita, quando le cellule cominciano a differenziarsi. Attualmente, ha ricordato il portavoce, la Commissione non concede finanziamenti comunitari per la ricerca mirante alla clonazione umana e alle modifiche genetiche ereditarie. I programmi di ricerca devono anche escludere la creazione di embrioni umani come fonte di cellule staminali. Queste limitazioni dovrebbero essere confermate dalle nuove norme.
In caso di un si' -che appare molto probabile- da parte dell'Assemblea di Strasburgo, la proposta dovrebbe essere sottoposta al Consiglio dei ministri dei Quindici nel corso del semestre di presidenza dell'Italia, che con Germania e Irlanda guida la fila dei Paesi contrari all'iniziativa.

Il rapporto e' disponibile, in inglese, sul sito della Commissione: clicca qui
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