Ue. Vertice sull'immigrazione: prima giornata
Dopo il difficile accordo raggiunto lunedi' scorso sulla sospensione parziale dei negoziati con la Turchia, il vertice Ue che prende avvio oggi pomeriggio a Bruxelles si concentrera' sui grandi temi gia' all'ordine del giorno da tempo.
L'apertura, dopo il tradizionale scambio di vedute con il presidente del Parlamento europeo Josep Borrell, e' dedicata all' immigrazione, uno dei temi piu' caldi per i paesi della frontiera sud, con Italia e Spagna in prima linea.
I capi di stato e di governo europei proseguiranno, nel corso della cena di stasera, con l'esame delle questioni legate al futuro della Costituzione e alla piu' generale politica delle adesioni, quando, parallelamente, i ministri degli Esteri Ue, parleranno di Medio Oriente, Iran, Africa, con particolare riferimento alla situazione del Darfur. La seduta di domani, invece, sara' dedicata all'adozione delle conclusioni.
Disinnescato il dossier piu' spinoso, quello relativo ad Ankara, in tema di allargamento il Consiglio Ue torna di nuovo sulla questione della capacita' di assorbimento di nuovi candidati (Croazia e Macedonia) e potenziali candidati (Serbia in testa) dei Balcani occidentali, oltre agli altri Stati che nei prossimi anni busseranno alle porte dell'Ue.
Sul versante dell'immigrazione si punta ad un approccio a 360 gradi, cercando di integrare maggiormente le diverse politiche nazionali del settore. 'Spero che il dibattito - e' stato l'auspicio del primo ministro finlandese Erkii Vanhanen, presidente di turno dell'Ue - confermera' l'impegno a consolidare l'approccio globale sulle migrazioni decidendo misure gia' per il 2007'.
Il tradizionale vertice di fine anno e' anche l'occasione per un bilancio dell'attivita' della presidenza di turno dell'Unione. La Finlandia dal primo gennaio prossimo passera' il testimone alla Germania.
Considerata una presidenza di passaggio verso quella ben piu' robusta di Berlino, la guida di Helsinki, tuttavia, ha visto la chiusura di alcuni dossier di rilievo, come quello che ha portato, dopo tre anni di duro negoziato, all'approvazione del regolamento Reach, che prevede una vera e propria rivoluzione in un settore cardine come quello della chimica: prima di immettere i prodotti sul mercato, con la nuova normativa, i produttori dovranno dimostrare che una determinata sostanza non nuoce alla salute. A sorpresa e' arrivato, lunedi' scorso, il compromesso tra i 25 sulla Turchia, frutto anche questo in gran parte proprio dell'abile mediazione dei finlandesi.
L'apertura, dopo il tradizionale scambio di vedute con il presidente del Parlamento europeo Josep Borrell, e' dedicata all' immigrazione, uno dei temi piu' caldi per i paesi della frontiera sud, con Italia e Spagna in prima linea.
I capi di stato e di governo europei proseguiranno, nel corso della cena di stasera, con l'esame delle questioni legate al futuro della Costituzione e alla piu' generale politica delle adesioni, quando, parallelamente, i ministri degli Esteri Ue, parleranno di Medio Oriente, Iran, Africa, con particolare riferimento alla situazione del Darfur. La seduta di domani, invece, sara' dedicata all'adozione delle conclusioni.
Disinnescato il dossier piu' spinoso, quello relativo ad Ankara, in tema di allargamento il Consiglio Ue torna di nuovo sulla questione della capacita' di assorbimento di nuovi candidati (Croazia e Macedonia) e potenziali candidati (Serbia in testa) dei Balcani occidentali, oltre agli altri Stati che nei prossimi anni busseranno alle porte dell'Ue.
Sul versante dell'immigrazione si punta ad un approccio a 360 gradi, cercando di integrare maggiormente le diverse politiche nazionali del settore. 'Spero che il dibattito - e' stato l'auspicio del primo ministro finlandese Erkii Vanhanen, presidente di turno dell'Ue - confermera' l'impegno a consolidare l'approccio globale sulle migrazioni decidendo misure gia' per il 2007'.
Il tradizionale vertice di fine anno e' anche l'occasione per un bilancio dell'attivita' della presidenza di turno dell'Unione. La Finlandia dal primo gennaio prossimo passera' il testimone alla Germania.
Considerata una presidenza di passaggio verso quella ben piu' robusta di Berlino, la guida di Helsinki, tuttavia, ha visto la chiusura di alcuni dossier di rilievo, come quello che ha portato, dopo tre anni di duro negoziato, all'approvazione del regolamento Reach, che prevede una vera e propria rivoluzione in un settore cardine come quello della chimica: prima di immettere i prodotti sul mercato, con la nuova normativa, i produttori dovranno dimostrare che una determinata sostanza non nuoce alla salute. A sorpresa e' arrivato, lunedi' scorso, il compromesso tra i 25 sulla Turchia, frutto anche questo in gran parte proprio dell'abile mediazione dei finlandesi.
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