UK - Cannabis gratuita nelle prigioni. Le proposte della polizia
Arfon Jones, commissario di polizia nel Galles del Nord, ritiene che la cannabis gratuita dovrebbe essere distribuita ai detenuti britannici - e per diversi motivi. Il primo è prendere di mira i detenuti che assumono altri farmaci illecitamente oltre a quelli prescritti. Il secondo è ridurre la violenza.Jones, insieme ad altri attori del sistema carcerario, ha avuto questa idea dopo aver preso atto della diffusione in carcere di altre droghe, più pericolose e che creano dipendenza financo alla morte.
Jones è anche sostenitore della coltivazione domestica per un uso personale. Come lui la pensano anche altri, dentro e fuori il carcere. Nel 2019, un'inchiesta sul traffico di droga in una specifica prigione britannica - HMP Berwyn – aveva rilevato che gli sforzi delle autorità per bloccare la circolazione di droghe tra detenuti e personale erano sistematicamente falliti dopo che un detenuto di 22 anni era morto per aver ingerito Spice. Circa il 13% dei detenuti britannici maschi è diventato dipendente da droghe illegali durante la prigionia.
Gli oppioidi sono ovviamente una preoccupazione, ma lo è anche Spice, un cosiddetto "sostituto della cannabis", composto da un cannabinoide sintetico i cui effetti possono essere mortali.
Nonostante conservatori e laburisti non stiano in questo momento perseguendo politiche di legalizzazione, a livello di opinione pubblica la discussione è notevole in considerazione della salute pubblica. Via via che la cannabis terapeutica si afferma, si fa spazio anche il suo ruolo per aiutare contro le dipendenze da altre sostanze. E sembra che testare questa possibilità in carcere possa essere pratica e utile.
(da ICBC- Cannabis Business Conference del 09/03/2021)
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