Ultimo appello di Brown al Parlamento: la ricerca scientifica salva vite umane, non limitatela
Il primo ministro britannico Gordon Brown non ha dubbi: malgrado la forte opposizione dei cattolici, che gridano alla 'scienza Frankenstein', va data luce verde alle ricerche sugli embrioni-chimere e lui votera' a favore quando nei prossimi due giorni i Comuni saranno chiamati ad approvare una clausola che a titolo sperimentale permette la creazione di embrioni contenenti Dna umano e cellule animali.
'Grazie agli embrioni ibridi si potra' salvare e migliorare la vita di migliaia e, con il tempo, di milioni di persone', sottolinea il laburista Brown in un articolo pubblicato oggi dal domenicale 'Observer'. Dice che gli scienziati sono con lui, che si tratta di un 'impegno intrinsecamente morale'. E i suoi amici aggiungono che si sente personalmente coinvolto in questa battaglia perche' Fraser, il suo figlio piu' piccolo, soffre di fibrosi cistica e in futuro potrebbe trarre un grosso, cruciale beneficio proprio dalle ricerche sugli embrioni-chimere e sull'uso terapeutico delle cellule staminali.
In dissenso con gli arciconservatori della gerarchia cattolica e delle associazioni 'pro-vita', il primo ministro britannico ha segnalato di essere contrario agli emendamenti - proposti in aggancio con la nuova legge sulla fecondazione artificiale e l'embriologia - che puntano a ridurre a sedici o a venti settimane il tempo massimo per l'aborto, attualmente lecito in Gran Bretagna durante le prime ventiquattro settimane di gravidanza. Non vede la necessita' di ritocchi.
Proprio in risposta alla fronda di deputati e ministri 'papisti' Brown ha concesso a marzo ai parlamentari del suo partito di votare secondo coscienza sugli embrioni-chimera e su altre due clausole dello 'Human Fertility and Embryology Bill'. Pur proclamando 'profondo rispetto' nei confronti di chi obietta per ragioni di fede Brown sostiene che 'bisogna dare agli scienziati la cornice legale necessaria per la messa a punto di nuove cure e di nuovi trattamenti attraverso le ricerche sulle staminali'. Non si puo' 'voltare le spalle a questi potenziali progressi'.
'Credo - incalza nell'articolo sull'Observer' - che gli embrioni ibridi siano necessari. La questione per me non e' se debbano o no esistere ma come controllarne l'uso'. Un'altra clausola controversa della nuova legge riguarda l'abolizione della 'figura paterna' come pre-requisito per l'accesso della donna alla fecondazione artificiale e anche qui Brown non ha dubbi: bisogna far piazza pulita di ogni possibile 'discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale'.
Anche il conservatore David Cameron, leader della principale forza d'opposizione, ha dato ai deputati del suo partito la liberta' di votare in materia secondo coscienza e sembra scontato che malgrado la robusta campagna contro gli embrioni-chimera portata avanti dal fronte cattolico il parlamento finira' per dare il nulla-osta agli embrioni-chimera. In gioco c'e' anche la lucrosa leadership del Regno Unito in materia di ricerche genetiche.
'Grazie agli embrioni ibridi si potra' salvare e migliorare la vita di migliaia e, con il tempo, di milioni di persone', sottolinea il laburista Brown in un articolo pubblicato oggi dal domenicale 'Observer'. Dice che gli scienziati sono con lui, che si tratta di un 'impegno intrinsecamente morale'. E i suoi amici aggiungono che si sente personalmente coinvolto in questa battaglia perche' Fraser, il suo figlio piu' piccolo, soffre di fibrosi cistica e in futuro potrebbe trarre un grosso, cruciale beneficio proprio dalle ricerche sugli embrioni-chimere e sull'uso terapeutico delle cellule staminali.
In dissenso con gli arciconservatori della gerarchia cattolica e delle associazioni 'pro-vita', il primo ministro britannico ha segnalato di essere contrario agli emendamenti - proposti in aggancio con la nuova legge sulla fecondazione artificiale e l'embriologia - che puntano a ridurre a sedici o a venti settimane il tempo massimo per l'aborto, attualmente lecito in Gran Bretagna durante le prime ventiquattro settimane di gravidanza. Non vede la necessita' di ritocchi.
Proprio in risposta alla fronda di deputati e ministri 'papisti' Brown ha concesso a marzo ai parlamentari del suo partito di votare secondo coscienza sugli embrioni-chimera e su altre due clausole dello 'Human Fertility and Embryology Bill'. Pur proclamando 'profondo rispetto' nei confronti di chi obietta per ragioni di fede Brown sostiene che 'bisogna dare agli scienziati la cornice legale necessaria per la messa a punto di nuove cure e di nuovi trattamenti attraverso le ricerche sulle staminali'. Non si puo' 'voltare le spalle a questi potenziali progressi'.
'Credo - incalza nell'articolo sull'Observer' - che gli embrioni ibridi siano necessari. La questione per me non e' se debbano o no esistere ma come controllarne l'uso'. Un'altra clausola controversa della nuova legge riguarda l'abolizione della 'figura paterna' come pre-requisito per l'accesso della donna alla fecondazione artificiale e anche qui Brown non ha dubbi: bisogna far piazza pulita di ogni possibile 'discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale'.
Anche il conservatore David Cameron, leader della principale forza d'opposizione, ha dato ai deputati del suo partito la liberta' di votare in materia secondo coscienza e sembra scontato che malgrado la robusta campagna contro gli embrioni-chimera portata avanti dal fronte cattolico il parlamento finira' per dare il nulla-osta agli embrioni-chimera. In gioco c'e' anche la lucrosa leadership del Regno Unito in materia di ricerche genetiche.
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