Venerdì 5 giugno 2026
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Ultimo miglio, Agcom: sorpresi da critiche della Commissione UE

U.E. - ITALIA
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"Sono un po' sorpreso. La lettera sembra non tener in conto delle motivazioni che Agcom ha espresso con chiarezza tanto nella delibera quanto nei contatti successivi con i servizi della Commissione. Era la stessa Commissione che a fine 2012 ci chiedeva di orientare al costo l'insieme dei prezzi all'ingrosso per l'accesso alla rete. La Commissione ci chiedeva di farlo 'al piu' tardi' nel corso della successiva analisi dei mercati, l'Agcom l'ha fatta al piu' presto perche' l'analisi dei mercati sarebbe arrivata in autunno, troppo tardi per dare certezza e coerenza ai mercato". Cosi' Antonio Preto, commissario Agcom, in un'intervista al Sole 24 Ore in merito alla lettera della Commissione Ue che ha contestato le tariffe 2013 battezzate da Agcom. Sul Wacc, che secondo la Commissione europea sarebbe stato calcolato in maniera farraginosa, osserva: "In realta' per il 2013 abbiamo mantenuto lo stesso valore gia' utilizzato nei tre anni precedenti. Lo stesso valore notificato quest'anno alla Commissione per le tariffe di terminazione fissa valide sino al 2015. Valore su cui la Commissione non ha avuto nulla da dire". Secondo Preto la delibera sulla tariffa per il prezzo dell'unbundling "rappresenta un atto presso che' dovuto, altro che arbitrarieta'. E l'abbiamo realizzato attuando i poteri conferiteci dalle direttive europee di settore e dal Codice delle comunicazioni. Ecco perche' sono sorpreso". Quindi, conclude, "siamo convinti della validita' e della solidita' della nostra decisione. Per quanto mi riguarda, credo che in particolare il canone mensile di 8.68 eurocent per l'unbundling oltre che fondato tecnicamente rappresenti un punto d'equilibrio tra i tre grandi obiettivi che siamo chiamati a perseguire e che sono: concorrenza nel mercato, equa remunerazione degli investimenti, e tutela del consumatore".
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