Ultimo miglio: Telecom presenta nuovo documento all'Agcom
Telecom Italia ha presentato all'Agcom un nuovo documento su Open Access e sugli impegni necessari a garantire l'accesso alla rete (ultimo miglio) da parte degli operatori concorrenti.
Organismo di vigilanza. Telecom Italia propone che su 5 membri del board 3 siano nominati dall'Agcom; fra questi, sempre l'Autorita', designera' il presidente che dovra' appartenere ai ruoli di magistratura ordinaria, contabile o amministrativa. L'organismo avra' il compito di vigilare sull'applicazione degli impegni, anche richiedendo ad Open Access le informazioni e i documenti necessari a svolgere il proprio ruolo, e potra' segnalare all'Agcom eventuali malfunzionamenti.
Personale. Il personale di Open Access dovra' adottare un codice comportamentale e un sistema di incentivi indipendenti rispetto a quelli di Telecom Italia. Lo stesso sistema sara' applicato anche ai dipendenti di TI Wholesale, la divisione che si occupa dei rapporti commerciali con i concorrenti.
Obblighi. Il documento prevede maggiori garanzie sul servizio di co-locazione degli apparati e un impegno a dare maggiori informazioni sulle risorse di rete disponibili per consentire agli altri operatori di programmare al meglio la loro attivita'.
Ampliamento del monitoraggio di perfomance. La ricognizione sugli indicatori qualitativi delle rete non riguardera' solo Open Access, ma anche le divisioni Network, Information Technology e Wholesale per la parte riguardante la produzione di servizi oggetto di obblighi da parte di Open Access.
Rete Ngn. Telecom Italia conferma gli impegni precedentemente presi sullo sviluppo delle reti di nuova generazione.
Tempistica. Il presidente dell'Agcom Corrado Calabro' non ha preso impegni precisi, ma ha fatto capire che bisognera' aspettare la fine dell'anno perche' l'Autorita' decida sul documento di Telecom Italia.
Organismo di vigilanza. Telecom Italia propone che su 5 membri del board 3 siano nominati dall'Agcom; fra questi, sempre l'Autorita', designera' il presidente che dovra' appartenere ai ruoli di magistratura ordinaria, contabile o amministrativa. L'organismo avra' il compito di vigilare sull'applicazione degli impegni, anche richiedendo ad Open Access le informazioni e i documenti necessari a svolgere il proprio ruolo, e potra' segnalare all'Agcom eventuali malfunzionamenti.
Personale. Il personale di Open Access dovra' adottare un codice comportamentale e un sistema di incentivi indipendenti rispetto a quelli di Telecom Italia. Lo stesso sistema sara' applicato anche ai dipendenti di TI Wholesale, la divisione che si occupa dei rapporti commerciali con i concorrenti.
Obblighi. Il documento prevede maggiori garanzie sul servizio di co-locazione degli apparati e un impegno a dare maggiori informazioni sulle risorse di rete disponibili per consentire agli altri operatori di programmare al meglio la loro attivita'.
Ampliamento del monitoraggio di perfomance. La ricognizione sugli indicatori qualitativi delle rete non riguardera' solo Open Access, ma anche le divisioni Network, Information Technology e Wholesale per la parte riguardante la produzione di servizi oggetto di obblighi da parte di Open Access.
Rete Ngn. Telecom Italia conferma gli impegni precedentemente presi sullo sviluppo delle reti di nuova generazione.
Tempistica. Il presidente dell'Agcom Corrado Calabro' non ha preso impegni precisi, ma ha fatto capire che bisognera' aspettare la fine dell'anno perche' l'Autorita' decida sul documento di Telecom Italia.
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