Ungheria. Budapest: incontro per informare sulla droga
Primo raduno il prossimo 4 maggio per i sostenitori del libero uso della marijuana e dei suoi derivati, organizzato da un gruppo chiamato "Kedermag" (seme di canapa).
Il Presidente della Kedermag, Laszlo Felso: "Non vogliamo incoraggiare all'uso delle sostanze e non abbiamo mai detto che sono innocue, una persona puo' vivere felicemente senza mai assumerle, ma allo stesso tempo puo' anche vivere senza gli effetti dannosi dell'alcool e delle sigarette. Chiediamo una corretta informazione sull'argomento. Non diciamo che fumare la marijuana faccia bene, ma non concordiamo con chi sostiene che farlo e' "criminale". La politica sulle droghe del nostro Paese ha bisogno di un cambiamento per porre fine alla disinformazione. Il problema maggiore e' far capire agli ungheresi la differenza tra fumare la marijuana e iniettarsi l'eroina. Le statistiche mostrano che tra i ragazzi intorno ai 16 anni, l'80% ha provato qualche tipo di droga, e se non ricevono una corretta informazione sulla differenza tra fumare la marijuana e assumere l'eroina, come possiamo aspettarci che si fermino prima di arrivare alla droga pesante? Inoltre dissentiamo dalla "Teoria della Porta"; e' molto piu' importante dialogare e cambiare atteggiamento piuttosto che avere un Governo che emani leggi proibizioniste sull'uso di certe droghe".
Una voce dissenziente e' quella del parlamentare di opposizione Peter Harrach, convinto che liberalizzare le leggi sulle droghe leggere favorirebbe il consumo di altre e che la manifestazione e i recenti emendamenti al codice penale hanno mandato un messaggio, alla societa', di apertura all'abuso di droghe.
Il Presidente della Kedermag, Laszlo Felso: "Non vogliamo incoraggiare all'uso delle sostanze e non abbiamo mai detto che sono innocue, una persona puo' vivere felicemente senza mai assumerle, ma allo stesso tempo puo' anche vivere senza gli effetti dannosi dell'alcool e delle sigarette. Chiediamo una corretta informazione sull'argomento. Non diciamo che fumare la marijuana faccia bene, ma non concordiamo con chi sostiene che farlo e' "criminale". La politica sulle droghe del nostro Paese ha bisogno di un cambiamento per porre fine alla disinformazione. Il problema maggiore e' far capire agli ungheresi la differenza tra fumare la marijuana e iniettarsi l'eroina. Le statistiche mostrano che tra i ragazzi intorno ai 16 anni, l'80% ha provato qualche tipo di droga, e se non ricevono una corretta informazione sulla differenza tra fumare la marijuana e assumere l'eroina, come possiamo aspettarci che si fermino prima di arrivare alla droga pesante? Inoltre dissentiamo dalla "Teoria della Porta"; e' molto piu' importante dialogare e cambiare atteggiamento piuttosto che avere un Governo che emani leggi proibizioniste sull'uso di certe droghe".
Una voce dissenziente e' quella del parlamentare di opposizione Peter Harrach, convinto che liberalizzare le leggi sulle droghe leggere favorirebbe il consumo di altre e che la manifestazione e i recenti emendamenti al codice penale hanno mandato un messaggio, alla societa', di apertura all'abuso di droghe.
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