Giovedì 4 giugno 2026
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Unioncamere: oltre 200mila le imprese aperte da immigrati

U.E. - ITALIA
Notizia ·
L'impresa individuale si conferma corsia preferenziale per l'integrazione di tanti immigrati extracomunitari residenti nel nostro Paese. Nel secondo trimestre dell'anno sono state 10.958 le imprese individuali aperte da persone nate al di fuori dei confini dell'Unione Europea, a fronte delle quali 4.770 hanno chiuso i battenti.
Il totale delle imprese individuali gestite da titolari immigrati ammonta a 218.467, il 2,9% in piu' rispetto al dato di fine marzo e il 9,1% in piu' rispetto al valore del giugno 2006. E' quanto emerge da uno studio trimestrale reso noto da Unioncamere e condotta sul Registro delle Imprese da InfoCamere > la societa' consortile di informatica delle Camere di Commercio italiane (il rapporto e' disponibile all'indirizzo www.infocamere.it).
I dati confermano "l'eccezionale vitalita' dell'imprenditoria immigrata" visto che, nonostante l'apporto positivo di queste imprese, il bilancio demografico complessivo delle micro-aziende negli ultimi dodici mesi e' stato deficitario per 4 mila unita' (-0,1%). E tuttavia, se confrontata con la rilevazione fatta un anno fa, la crescita su base annuale delle imprese di immigrati fa registrare un rallentamento di circa 4 punti percentuali (tra giugno 2005 e giugno 2006 l'aumento era stato infatti del +13,3%).
Nella classifica delle provenienze, il paese piu' rappresentato tra le nuove iscrizioni del trimestre e' la Cina (1.865 i titolari nati nel celeste impero che hanno iscritto il proprio nome nei registri delle Camere di Commercio). Subito dietro seguono i nati in Marocco (1.683 nuovi titolari) e in Albania (1.568 nuovi imprenditori).
Insieme, i primi tre paesi di provenienza hanno determinato il 47% delle nuove iscrizioni nel periodo considerato.
La crescita del trimestre aprile-giugno si concentra per oltre il 40% nelle costruzioni (2.555 unita' in piu'), tradizionale settore di attivita' per un gran numero di cittadini immigrati che - soprattutto in questi anni di forte sviluppo del comparto - hanno finito per trasformare un rapporto di dipendenza in una forma di lavoro autonomo. Subito a ridosso segue il contributo del commercio (cresciuto di 1.716 unita') e, piu' a distanza, quello delle attivita' manifatturiere (+842 imprese).
La concentrazione maggiore dell'imprenditoria immigrata si registra in termini assoluti in Lombardia (39.684 imprese, il 18,2% di tutte le imprese con titolare non UE), ma e' la Toscana che ospita il numero piu' elevato di imprenditori immigrati in proporzione al numero di imprese individuali residenti: 22.537 su 223.987, in pratica un'impresa ogni 10. Il record provinciale va a Prato, dove un'impresa ogni quattro ha un titolare immigrato.
All'opposto, il valore piu' basso tra le regioni si rileva in Basilicata (2,2% il peso delle imprese di immigrati sul totale delle imprese individuali) mentre, tra le province, Enna e' quella con la presenza piu' ridotta (1,4%).
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