Unione immigrati: ddl sicurezza rende reato l'essere uomo
"La cancellazione della norma che conferisce la facoltà al personale sanitario di denunciare gli immigrati irregolari in realtà è vana se non vengono cancellati altri aspetti di questo decreto che rischia di far diventare 'l'essere uomini un reato' con l'introduzione del reato di clandestinità, con le difficoltà connesse ai ricongiungimenti familiari, al contrarre matrimonio e con la trasformazione dei Centri di identificazione ed espulsione in carceri, di fatto, veri e propri e non da ultimo l'impossibilità di registrare i figli degli immigrati irregolari, negando al minore il diritto di essere 'registrato immediatamente al momento della sua nascita', il diritto 'ad un nome e ad acquisire una cittadinanza' e, 'a preservare la propria identità'". Lo ha detto Franco Narducci, deputato del Pd e presidente dell'Unaie (Unione nazionale associazioni di immigrazione ed emigrazione) intervenendo nel corso del dibattito sul ddl sicurezza in Aula alla Camera.
"Questo Governo - ha aggiunto - ha detto ripetutamente che è dalla parte della vita ora gli chiediamo di esserlo nei fatti! Di evitare che donne immigrate irregolari, incinte, abortiscano perchè spinte a ció, in realtà , da una legge che le perseguita.
Voi della maggioranza da un lato dite che state dalla parte della famiglia e dall'altro rendete piú difficile il ricongiungimento familiare".
"Chiedo ai colleghi - ha concluso Narducci - che conservano saldi i legami con la tradizione umanistica italiana laica prima che religiosa di fermare questo percorso che ci allontana dalla strada dell'integrazione e della giustizia; poich, solo una legge giusta potrà garantire la vera sicurezza nel nostro Paese. Ogni scelta politica su temi come questi non puó prescindere da un realismo capace di risolvere i problemi piuttosto che inasprirli, nel rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo".
"Questo Governo - ha aggiunto - ha detto ripetutamente che è dalla parte della vita ora gli chiediamo di esserlo nei fatti! Di evitare che donne immigrate irregolari, incinte, abortiscano perchè spinte a ció, in realtà , da una legge che le perseguita.
Voi della maggioranza da un lato dite che state dalla parte della famiglia e dall'altro rendete piú difficile il ricongiungimento familiare".
"Chiedo ai colleghi - ha concluso Narducci - che conservano saldi i legami con la tradizione umanistica italiana laica prima che religiosa di fermare questo percorso che ci allontana dalla strada dell'integrazione e della giustizia; poich, solo una legge giusta potrà garantire la vera sicurezza nel nostro Paese. Ogni scelta politica su temi come questi non puó prescindere da un realismo capace di risolvere i problemi piuttosto che inasprirli, nel rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo".
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