Unione per il Mediterraneo, Zapatero incontra El Fassi
L'Unione per il Mediterraneo (Upm) che sarà lanciata domenica a Parigi e l'immigrazione sono stati al centro della visita ieri del premier spagnolo Jose' Luis Zapatero in Marocco. Soprattutto l'immigrazione è un tema di grave attualità in Spagna in questi giorni: lunedí scorso sono stati dati per dispersi in mare 14 immigrati che cercavano di raggiungere le coste dell'Andalusia, mentre ieri ne sono morti altri 15 in condizioni analoghe, di cui nove neonati. La prossima settimana è previsto un viaggio a Rabat del ministro dell'Interno di Madrid, Alfredo Perez Rubalcaba, per fare il punto con le autorità di Rabat sulle "rotte alternative" che si suppone che i trafficanti di uomini stiano utilizzando per traghettare immigrati subsahariani verso la Spagna dalle coste marocchine. Durante la riunione di ieri fra Zapatero e il premier Abbas El Fassi, sono poi stati passati in rassegna altri temi: fra questi, la cooperazione economica e la complessa questione del Sahara Occidentale, ex colonia spagnola invasa dal Marocco negli anni '70 e dove tuttora la guerriglia del fronte Polisario lotta per la liberazione del territorio. Zapatero oggi è anche stato ricevuto in udienza dal re Mohammed VI. Un altro tema che offusca le relazioni bilaterali fra i due paesi (che hanno avuto scambi economici complessivi per sei miliardi di euro nel 2007), è quella di Ceuta e Melilla, le due enclave spagnole sulla costa marocchina rivendicate storicamente da Rabat: la visita dei reali di Spagna nelle due città lo scorso autunno aveva segnato un brusco raffreddamento delle relazioni ispano-marocchine. Nonostante sia stato ricevuto da Fassi in mezzo a un tripudio di bandiere del Marocco e con un sola piccola bandiera spagnola - cosa che la stampa iberica ha subito messo in risalto - Zapatero ha avuto parole positive sulla visita: "Vi posso assicurare che le relazioni sono molto profonde, solide e calorose". La stampa marocchina ha evocato negli ultimi giorni l'esistenza di una mediazione spagnola fra Rabat e Algeri per cercare di riaprire la frontiera fra i due paesi e rilanciare cosí anche la cooperazione fra i paesi del Magreb, in panne a causa del conflitto del Sahara Occidentale.
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