Domenica 7 giugno 2026
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Usa. Al San Raffaele ricerca su trapianto cellulare e vaccino contro il diabete

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Un vaccino e il trapianto delle cellule del pancreas sono le future armi sulle quali punta la lotta contro il diabete di tipo I, quello in cui i pazienti sono dipendenti dall'insulina e che ha cause ancora sconosciute.
La nuova sfida italiana al diabete parte dall'Ospedale San Raffaele di Milano che, grazie al supporto della Fondazione per la ricerca sul diabete giovanile (Jdrf), ha presentato il 13 ottobre il Diabetes Research Institute (Dri), un centro di eccellenza internazionale per lo studio e la cura del diabete e delle sue complicanze. Le sue linee di ricerca sono soprattutto un programma per il trapianto di cellule del pancreas e una sorta di vaccino basato sull'assunzione per bocca di insulina. La loro sperimentazione partira' nei prossimi mesi.
Si tenta cosi' di mettere a punto nuove strategie contro la malattia. Finora le ricerche piu' promettenti sono state ostacolate da problemi etici e politici (come nel caso delle cellule staminali embrionali), ma anche per la cronica fuga dei cervelli, o per mancanza di fondi. Intanto il diabete del tipo I colpisce in Italia quattro bambini al giorno e 20.000 mila giovani hanno bisogno ogni giorno di insulina per sopravvivere.
'Con i suoi ricercatori e i suoi centri di eccellenza, la ricerca italiana sul diabete ha un potenziale che non e' secondo a nessuno e svolgera' un ruolo di primaria importanza nel prossimo futuro', spiega Camillo Ricordi, direttore del Dri di Miami. 'E' un peccato vedere i continui disagi e le limitazioni dei ricercatori italiani che, se avessero accesso a finanziamenti e supporto simili a quelli americani, potrebbero contribuire in maniera ancora piu' efficace nel realizzare una cura definitiva e debellare il diabete'.
Per il direttore del Dri del San Raffaele, Maria Grazia Roncarolo, 'l'esigenza del Dri del San Raffaele e' raccogliere in un'unica casa tutti gli scienziati che si occupano di diabete, dai ricercatori di base ai clinici, per portare le scoperte dal bancone direttamente al letto del malato'. Il nuovo Dri, prosegue, vuole esser anche uno stimolo per far rientrare i cervelli italiani in fuga, 'andati all'estero perche' non hanno opportunita' nel nostro Paese', ma anche un polo che attragga fondi per finanziare le sperimentazioni.
L'obiettivo piu' ambizioso per contrastare il diabete e' sicuramente la prevenzione. 'Eppure non e' facile -spiega Emanuele Bosi, responsabile di diabetologia del San Raffaele- perche' la causa scatenante ancora non la conosciamo. Pero' stiamo sperimentando la somministrazione per via orale di insulina, che in questo modo puo' agire come una sorta di vaccino. L'insulina infatti puo' rieducare e desensibilizzare il sistema immunitario del malato, che aggredisce le cellule del pancreas, ed evitare quindi la progressione della malattia'.
Il Dri del San Raffaele si affianca agli altri 11 sparsi per il mondo (l'altro italiano si trova all'Ismett di Palermo). I 12 centri sono riuniti in una Federazione che, grazie alle moderne tecnologie, ha creato un continuo scambio di dati per favorire un approccio di ricerca collettivo. Per realizzare la sede di Milano, riferisce il San Raffaele, l'investimento previsto e' di 8 milioni di euro, di cui circa 1,4 donati dalla Fondazione Marazzina Onlus, e gli altri da altre associazioni e fondazioni.
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