Usa. Alaska. Prime ripercussioni della sentenza della Corte Suprema
Il ministro della Giustizia dello Stato ha chiesto la sospensione delle iscrizioni al programma di somministrazione terapeutica della marijuana come risposta alla sentenza della Corte Suprema, la quale ha autorizzato le autorita' federali ad incriminare i malati che facciano uso medico della sostanza, decidendo che le leggi degli Stati su questo tema debbano sottomettersi al divieto federale.L'Alaska e' uno dei dieci Stati in cui i medici possono prescrivere la marijuana per fini terapeutici.
Per David W. Marquez la sentenza che e' partita da un giudizio nato in California, avra' sicuramente effetti sulla legge statale dell'Alaska. "La nostra legge e' molto simile a quella californiana. La sentenza non ha annullato la legge vigente, ma ha riconfermato che siano le autorita' federali a legiferare su quella materia. Ora occorre capire come e se la legge statale possa avere effetto alla luce di questa nuova sentenza".
Secondo stime ufficiali, sono 198 le persone iscritte al registro.
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