Usa. Associazione Internazionale dei Capi della Polizia: droghe e terrorismo
Almeno la meta' dei gruppi classificati come "organizzazioni terroriste straniere" dal Dipartimento di Stato Usa ottengono fondi dal narcotraffico internazionale. Questa la tesi del messaggio che ieri lo zar antidroga statunitense, John Walters, ha esposto all'Associazione Internazionale dei Capi della Polizia (Iacp) che a Philadelphia ha riunito 14 mila agenti provenienti da piu' di 90 nazioni."Il consumatore di droghe statunitense e' il principale finanziatore del terrorismo di questo emisfero", e' da "stupidi dipendere dagli scrupoli di gente coinvolta nel terrore e nella violenza", ha spiegato Walters che comunque non ha dato nessun riferimento preciso rispetto a quali gruppi si riferiva, ne' alle cifre.
Il commissario di polizia della Jamaica, Francis Forbes, ha concordato con Walters e ha sostenuto la tesi che i profitti del narcotraffico finiscono nelle tasche dei gruppi di militanti terroristi. Tuttavia ha fatto presente che la guerra di Washington contro le droghe, in particolare il programma di assistenza alla Colombia da 1.700 milioni di dollari, sta spingendo le operazioni dei cartelli delle droghe verso i Paesi poveri dei Caraibi.
L'arrivo delle operazioni dei narcotrafficanti ha portato un flusso di armi illegali dagli Stati Uniti, e la polizia locale, con le sue poche risorse, si trova costretta a confrontarsi con una nuova minaccia di criminalita' ad "alta tecnologia". "I terroristi sono impegnati nel prendere l'iniziativa", ha spiegato ancora Forbes nel chiedere una cooperazione internazionale di un certo rilievo per combattere la nuova unione tra droghe, armi e terrorismo nei Caraibi.
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