Usa. Attenzione alle foto manipolate per gli studi taroccati
Riviste scientifiche prestigiose travolte dallo scandalo di studi taroccati? Nell'era delle immagini digitali la manipolazione di fotografie si e rivelata una vera insidia per la scienza e le pubblicazioni del settore. Tanto che alcuni editori stanno considerando l'adozione di un test svela-trucchi. Un sistema che, dice il New York Times, avrebbe potuto individuare anche le immagini riviste e corrette delle staminali embrionali umane del sudcoreano Hwang Woo-Suk, pubblicate su Science.
Il test contro gli studi taroccati viene usato dal Journal of Cell Biology, e ha gia' rivelato che quella di manipolare le fotografie e' una tentazione molto diffusa. Dal 2002, anno del debutto del particolare sistema d'allarme, si e' scoperto che il 25% di tutti i lavori accettati dalla rivista presentava almeno un'immagine che era stata lavorata in modo tale da violare le linee guida del giornale, come ha spiegato Michael Rossner, direttore esecutivo. Il direttore della rivista, Ira Mellman, ha spiegato che la maggior parte dei casi si e' risolto quando gli autori hanno fornito gli originali. "Nell'1% dei casi abbiamo scoperto delle frodi".
I ritocchi vanno da sfondi schiariti per una questione puramente estetica, a strisce di gel rimosse, a immagini alterate e duplicate. Ma c'e' stato anche il caso di chi ha messo insieme le immagini di diverse cellule da differenti esperimenti, come se fossero tutte cresciute sullo stesso vetrino. Il test (abbinato ad alcune linee guida ad hoc pubblicate dalla rivista) cui vengono sottoposte le foto ha permesso, cosi', di individuare un totale di 14 lavori in cui le manipolazioni sembravano fraudolente. Cosa che ha portato la rivista a rifiutare la pubblicazione.
Ma i cacciatori di tarocchi non si fermano qui', e pensano di aggiungere ai controlli anche alcuni test specifici, sviluppati da un matematico di Datmouth, Hani Farid. Intanto Science ha adottato le linee guida del Journal of Cell Biology e il test svela-immagini manipolate. Secondo Mellman questo avrebbe potuto individuare almeno uno dei due lavori sotto accusa firmati dal ricercatore sudcoreano Hwang Woo-Suk e pubblicati da Science.
Il test contro gli studi taroccati viene usato dal Journal of Cell Biology, e ha gia' rivelato che quella di manipolare le fotografie e' una tentazione molto diffusa. Dal 2002, anno del debutto del particolare sistema d'allarme, si e' scoperto che il 25% di tutti i lavori accettati dalla rivista presentava almeno un'immagine che era stata lavorata in modo tale da violare le linee guida del giornale, come ha spiegato Michael Rossner, direttore esecutivo. Il direttore della rivista, Ira Mellman, ha spiegato che la maggior parte dei casi si e' risolto quando gli autori hanno fornito gli originali. "Nell'1% dei casi abbiamo scoperto delle frodi".
I ritocchi vanno da sfondi schiariti per una questione puramente estetica, a strisce di gel rimosse, a immagini alterate e duplicate. Ma c'e' stato anche il caso di chi ha messo insieme le immagini di diverse cellule da differenti esperimenti, come se fossero tutte cresciute sullo stesso vetrino. Il test (abbinato ad alcune linee guida ad hoc pubblicate dalla rivista) cui vengono sottoposte le foto ha permesso, cosi', di individuare un totale di 14 lavori in cui le manipolazioni sembravano fraudolente. Cosa che ha portato la rivista a rifiutare la pubblicazione.
Ma i cacciatori di tarocchi non si fermano qui', e pensano di aggiungere ai controlli anche alcuni test specifici, sviluppati da un matematico di Datmouth, Hani Farid. Intanto Science ha adottato le linee guida del Journal of Cell Biology e il test svela-immagini manipolate. Secondo Mellman questo avrebbe potuto individuare almeno uno dei due lavori sotto accusa firmati dal ricercatore sudcoreano Hwang Woo-Suk e pubblicati da Science.
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