Usa. Bloomberg critica la Casa Bianca per la sua posizione 'strumentale' sulla ricerca
Per la terza volta in poche settimane il sindaco di New York Michael Bloomberg ha tradito la linea del partito dicendo la sua su temi di interesse nazionale. Parlando alla cerimonia di laurea della John Hopkins University il primo cittadino di New York ha sfidato la Casa Bianca sulla ricerca sulle staminali e criticato i conservatori che hanno strumentalizzato la scienza a scopi politici.
Bloomberg ha parlato contro il creazionismo, che ha definito 'pseudo scienza', ma anche 'scienza politica'. Distretti scolastici come quelli dell'Indiana e del Missouri che vogliono insegnare il 'disegno intelligente' al posto dell'evoluzionismo 'condannano i loro studenti a una educazione inferiore' promuovendo un'agenda basata sulla fede in luogo della scienza.
Alla Johns Hopkins, l'universita' in cui si e' laureato, il sindaco ha tuonato contro gli attacchi fatti alle tesi degli scienziati che denunciano l'effetto serra, un altro esempio di 'ideologia che taglia la strada alla verita". Il sindaco, che per tutta la vita e' stato un democratico ma si e' poi fatto eleggere nelle liste repubblicane, e' stato riconfermato con una valanga di voti lo scorso novembre: da allora e' diventato sempre piu' audace nelle sue uscite sulla scena nazionale.
Qualche giorno fa, in un editoriale sul Wall Street Journal, Bloomberg ha detto la sua nel dibattito sull'emigrazione proponendo una carta di identita' nazionale basata sul Dna per tutti gli americani. Poche settimane fa, dopo essersi dichiarato pro-aborto, il miliardario prestato alla politica aveva di nuovo rotto con la linea del partito dichiarando guerra alla lobby delle armi. Ogni discorso che il sindaco ha fatto su temi nazionali fa discutere la sua citta' dove c'e' anche chi suggerisce che i suoi interessi non siano limitati a New York.
'Nominalmente repubblicano, Bloomberg sta elaborando un'agenda che prende a prestito i valori sociali progressisti dai democratici, il linguaggio fiscale pro-business dai repubblicani e un approccio pragmatico dal settore privato', ha commentato il New York Times.
Bloomberg ha parlato contro il creazionismo, che ha definito 'pseudo scienza', ma anche 'scienza politica'. Distretti scolastici come quelli dell'Indiana e del Missouri che vogliono insegnare il 'disegno intelligente' al posto dell'evoluzionismo 'condannano i loro studenti a una educazione inferiore' promuovendo un'agenda basata sulla fede in luogo della scienza.
Alla Johns Hopkins, l'universita' in cui si e' laureato, il sindaco ha tuonato contro gli attacchi fatti alle tesi degli scienziati che denunciano l'effetto serra, un altro esempio di 'ideologia che taglia la strada alla verita". Il sindaco, che per tutta la vita e' stato un democratico ma si e' poi fatto eleggere nelle liste repubblicane, e' stato riconfermato con una valanga di voti lo scorso novembre: da allora e' diventato sempre piu' audace nelle sue uscite sulla scena nazionale.
Qualche giorno fa, in un editoriale sul Wall Street Journal, Bloomberg ha detto la sua nel dibattito sull'emigrazione proponendo una carta di identita' nazionale basata sul Dna per tutti gli americani. Poche settimane fa, dopo essersi dichiarato pro-aborto, il miliardario prestato alla politica aveva di nuovo rotto con la linea del partito dichiarando guerra alla lobby delle armi. Ogni discorso che il sindaco ha fatto su temi nazionali fa discutere la sua citta' dove c'e' anche chi suggerisce che i suoi interessi non siano limitati a New York.
'Nominalmente repubblicano, Bloomberg sta elaborando un'agenda che prende a prestito i valori sociali progressisti dai democratici, il linguaggio fiscale pro-business dai repubblicani e un approccio pragmatico dal settore privato', ha commentato il New York Times.
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