Giovedì 4 giugno 2026
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Usa. Boston. La marijuana aumenta le probabilita’ di attacchi cardiaci

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Una ricerca del Beth Israel Deaconess Medical Center rivela che i fumatori di marijuana hanno piu' probabilita' di subire un attacco cardiaco. Su quasi 4 mila persone esaminate, i ricercatori hanno visto che le probabilita' di avere un attacco cardiaco, (particolarmente quelli con una predisposizione) e' quintuplicato la prima ora dopo avere fumato la marijuana.
La ricerca, pubblicata sulla rivista "Circulation", e' interessante soprattutto per la generazione nata tra gli anni '50-60, perche' ha raggiunto l'eta' in cui si manifestano i problemi cardiaci.
E' stato stimato che circa 72 milioni di statunitensi hanno provato, almeno una volta, la marijuana. Nuove ricerche dimostrano che essa e' fumata dalle persone di tutte le eta', con un consumo regolare registrato tra i 30enni, 40enni e i 50enni.
Il gruppo del dottor Murray Mittleman, ha intervistato, dopo 4 giorni dall'attacco cardiaco, 3.882 pazienti dai 20 ai 92 anni. La meta' erano uomini, con un'eta' media di 44 anni. Il 23% dei fumatori di marijuana aveva tra i 50 e i 69 anni. Inoltre, 124 pazienti avevano consumato la marijuana lo scorso anno, e 9 avevano fumato quattro ore prima dell'attacco.
Gli studi hanno dimostrato il rischio di incorrere in problemi cardiaci, ma non e' ancora chiaro come la marijuana provochi l'attacco. Per questo il dottor Mittleman continuera' e approfondira' le sue ricerche.
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