Giovedì 11 giugno 2026
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Usa. Boston. Raccolta firme per la decriminalizzazione della marijuana

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I sostenitori del referendum per la decriminalizzazione della marijuana hanno gia' raccolto 105 mila firme, molte di piu' delle 67 mila necessarie, per arrivare a presentarlo nelle elezioni del 2008.
La decriminalizzazione del possesso di un'oncia (28 grammi) o meno di marijuana farebbe risparmiare allo Stato milioni di dollari ora destinati alle forze dell'ordine e farebbe diminuire la popolazione carceraria. La proposta prevede che anziche' essere un reato penale, il possesso di marijuana per uso personale comporti il pagamento di una multa, di massino 100 dollari, al pari di una infrazione stradale.
"La popolazione e' favorevole a questa proposta. La scienza e gli elettori sono molto piu' avanti dei politici" ha dichiarato Whitney Taylor del "Committee for Sensible Marijuana Policy".
Le firme saranno portate la prossima settimana all'ufficio competente per la convalida.
Sorprendentemente le critiche maggiori arrivano da altri gruppi che sostengono la decriminalizzazione della sostanza. La parte della proposta che non condividono e' quella che definisce possesso di marijuana "qualora si trovino tracce della sostanza nelle urine, sangue, saliva, sudore, capelli, unghie delle mani e piedi, e in ogni altro fluido del corpo". "In questo modo le leggi sulla droga identificano un fumatore non chi lo sia al momento, ma chi potrebbe avere fumato nelle ultime sei settimane o giu' di li'", ha dichiarato Keith Stroup, fondatore della NORML, organizzazione no profit che si batte per una diversa politica sulla marijuana. "Se il quesito arriva al voto, molti sostenitori della decriminalizzazione potrebbero non capire questa sfumatura di linguaggio".
Steven Epstein, della "Massachusetts Cannabis Reform Coalition" non ha ancora deciso se aderire o meno al referendum. "Una persona che fumi marijuana dove e' legale, potrebbe essere multato settimane dopo in Massachusetts", ha dichiarato, sottolineando un altro potenziale difetto della proposta, che eguaglia un'oncia di marijuana ad una di THC, l'ingrediente attivo e molto piu' concentrato della marijuana. "Il THC non amazza nessuno e dovrebbe comunque essere legale, ma gli elettori ne sosterrebbero la decriminalizzazione?".
Alla domanda se sosterra' la legge, il governatore Deval Patrick ha dichiarato di avere altre priorita' nella sua agenda.
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