Sabato 6 giugno 2026
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Usa. California. Berkeley. Consiglio municipale propone un aumento del numero di piante di marijuana terapeutica coltivabili

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Sostenitori e consumatori della marijuana terapeutica, stanno facendo pressioni sui membri del consiglio comunale per aumentare il numero di piante coltivabili, da 10 a 72, seguendo l'esempio della citta' di Oakland. Citta' in cui i pazienti possono possedere fino a 72 piccole piante o meno di 1,4 grammi di cannabis essiccata, e coltivare fino a 20 piante all'aperto. Per questi gruppi, i pazienti che assumono la sostanza per combattere il cancro, l'AIDS, l'anoressia, il glaucoma, necessitano di piu' di dieci piante per soddisfare le loro esigenze.
A Berkeley e' permesso, dal marzo 2001, coltivare, in serra e all'aperto 10 piante, ma il Consiglio municipale sta pensando di rivedere questo limite. "Non e' irragionevole poter coltivare 72 piante -ha detto il Sindaco Tom Bates. Le persone mi hanno riferito che questo e' il numero di piante di cui hanno bisogno. Quantita' che sta funzionando ad Oakland, ed io condivido questo punto di vista. La maggioranza della popolazione sostiene la marijuana terapeutica".
La polizia cittadina non ha ancora preso una posizione su queste nuove proposte anche se da decenni la lotta al possesso, consumo e coltivazione della sostanza non e' una priorita' delle forze dell'ordine. In ogni caso la vendita e' illegale. Diverso, invece, l'atteggiamento della Drug Enforcement Administration, infatti Richiard Meyer, un agente speciale, intervistato, ha cosi' commentato l'iniziativa: "E' incredibile come qualcuno possa avere bisogno di 72 piante di marijuana per se stesso o per gli altri, c'e' qualcosa di sbagliato. Per la legge federale la marijuana continua ad essere una sostanza illegale. Anche se la DEA colpisce gli spacciatori su larga scala e non i piccoli consumatori, non significa che ne autorizzi il consumo. Se qualcuno e' malato deve assumere una medicina sperimentata a tutti gli effetti, e questo non e' il caso della marijuana. Penso che il Consiglio municipale stia commettendo un errore". I fautori del consumo medico della marijuana sostengono che se tale limite non fosse alzato, i pazienti sarebbero costretti ad infrangere la legge. A proposito si e' espresso Don Duncan, direttore del Berkeley Patients Group, uno dei quattro gruppi che distribuisce la marijuana terapeutica ai pazienti della citta': "Noi vogliamo che le persone obbediscano alla legge, ecco perche' abbiamo bisogno di parametri piu' adeguati alle esigenze".
Un membro del Consiglio che ha proposto questa variazione, Kriss Worthington, propone un comitato supervisore, e James Blair con la Cannabis Buyers Cooperative sta attivandosi per raccogliere le firme necessarie per proporre un referendum, nel prossimo mese di novembre.
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