Usa. California. Il Cirm adotta due regolamenti etici
Il California Institute for Regenerative Medicine (CIRM), il centro di ricerca sulle staminali ha adottato due regolamenti che stabiliscono gli standard etici per la ricerca. Inoltre mettono a punto un meccanismo che permette ai cittadini di recuperare parte del finanziamento pubblico di 3 miliardi di dollari a questo tipo di ricerca. Superati i 500.000 dollari derivati da una scoperta brevettata, un ricercatore che abbia ricevuto finanziamenti pubblici dovra' devolvere alle casse dello Stato il 25% del guadagno.
Il presidente dell'istituto, Zach Hall, ha detto in proposito: "Credo che vi sara' chiaro come i due regolamenti oltrepassano addirittura gli standard nazionali e statali ... credo che stiamo elevando lo standard che il resto del Paese e del mondo puo' ora seguire".
Fra le nuove regole c'e' anche quella dell'obbligo di informare le donatrici di ovociti sui rischi alla salute e come le loro donazioni verranno impiegate. L'utilizzazione degli ovociti dovra' essere vagliata e approvata da due commissioni investigative, mentre viene posto il divieto per il medico che pratica l'estrazione di far parte di tali commissioni. Inoltre, le nuove norme che riguardano la proprieta' e la vendita di scoperte finanziate dallo Stato (la cd. proprieta' intellettuale) obbligano la condivisione con altri istituti finanziati dallo Stato della tecnologia piu' avanzata.
Nonostante i tentativi di creare regole piu' rigide di quelle esistenti, con numerosi dibattiti pubblici alle spalle, rimangono molti oppositori. "Il diavolo si nasconde nei dettagli; questo e' il motivo per cui gli occhi di tutti sono puntati sulla 'proprieta' intellettuale' -ha detto John Simpson, portavoce di una associazione di consumatori- in quanto si parla in realta' di chi avra' la possibilita' di accedere alle cure. In ultima analisi, questi regolamenti potrebbero determinare se una persona puo' o meno permettersi di curarsi".
Il presidente dell'istituto, Zach Hall, ha detto in proposito: "Credo che vi sara' chiaro come i due regolamenti oltrepassano addirittura gli standard nazionali e statali ... credo che stiamo elevando lo standard che il resto del Paese e del mondo puo' ora seguire".
Fra le nuove regole c'e' anche quella dell'obbligo di informare le donatrici di ovociti sui rischi alla salute e come le loro donazioni verranno impiegate. L'utilizzazione degli ovociti dovra' essere vagliata e approvata da due commissioni investigative, mentre viene posto il divieto per il medico che pratica l'estrazione di far parte di tali commissioni. Inoltre, le nuove norme che riguardano la proprieta' e la vendita di scoperte finanziate dallo Stato (la cd. proprieta' intellettuale) obbligano la condivisione con altri istituti finanziati dallo Stato della tecnologia piu' avanzata.
Nonostante i tentativi di creare regole piu' rigide di quelle esistenti, con numerosi dibattiti pubblici alle spalle, rimangono molti oppositori. "Il diavolo si nasconde nei dettagli; questo e' il motivo per cui gli occhi di tutti sono puntati sulla 'proprieta' intellettuale' -ha detto John Simpson, portavoce di una associazione di consumatori- in quanto si parla in realta' di chi avra' la possibilita' di accedere alle cure. In ultima analisi, questi regolamenti potrebbero determinare se una persona puo' o meno permettersi di curarsi".
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