Usa. California: progetto di legge per una Banca Nazionale di Cellule Cordonali
E' stata presentata una proposta di legge alla Camera della California, la HR 2852 dal titolo "Cord Blood Stem Cell Act", con l'intento di costruire una Banca Nazionale di cellule staminali cordonali, e una rete di attivita' connesse alla preparazione, conservazione e distribuzione dei campioni raccolti.
La proposta e' a firma di tre deputati democratici e due repubblicani; e' nata dopo un discorso di due ricercatori, Pablo Rubistein e Joanne Kurtzberg, pronunciato al Senato, nel quale si ricordava l'importanza di questa fonte di staminali nella lotta contro molte malattie croniche e genetiche. Secondo il dott. Philip Coelho, dell'University of Washington, "i finanziamenti federali verso queste iniziative, unite ad un'opportuna legislazione in materia, sono il fulcro di un'evoluzione che parte dalla pura ricerca fino alla sperimentazione clinica e pratica. E' una dimostrazione eccellente del fatto che quando gli Stati Uniti lo vogliono, sanno unire bene il lavoro delle agenzie pubbliche con quello degli atenei, delle compagnie e degli istituti privati."
Entusiasta anche Kevin Simpson, presidente della compagnia ThermoGenesis, che sara' direttamente coinvolta nel progetto. "I trapianti di cellule cordonali curano all'anno centinaia di pazienti che altrimenti morirebbero. L'biettivo di raccogliere 150.000 campioni e' ambizioso ma importantissimo, soprattutto per coloro che non riescono e non sono riusciti a trovare, nella banca del midollo osseo, donatori compatibili. Questa banca diventera' un tesoro Nazionale".
La ThermoGenesis tempo fa mise a punto un sistema di crioconservazione chiamato BioArchive System, attualmente esportato in 21 Paesi, che permette il trattamento di alcune cellule staminali senza mettere a rischio il loro uso e la loro condizione.
Nel 1988, il National Institute of Health approvo' un progetto del dott. Rubistein su una bozza di archiviazione dei campioni di staminali cordonali, a seguito del primo trapianto condotto con successo. Nel 1993 la Kurtzberg opero' altri due pazienti malati di linfoma con le staminali del cordone, e dal 1996 sono stati circa 300 i trapianti anche non compatibili, che hanno dato ottimi risultati. La Food and Drug Administration ha percio' preso in considerazione la possibilita' di classificare queste terapie, e ad oggi, con tutti i dati clinici alla mano, sta valutando delle specifiche licenze per questo settore.
La proposta e' a firma di tre deputati democratici e due repubblicani; e' nata dopo un discorso di due ricercatori, Pablo Rubistein e Joanne Kurtzberg, pronunciato al Senato, nel quale si ricordava l'importanza di questa fonte di staminali nella lotta contro molte malattie croniche e genetiche. Secondo il dott. Philip Coelho, dell'University of Washington, "i finanziamenti federali verso queste iniziative, unite ad un'opportuna legislazione in materia, sono il fulcro di un'evoluzione che parte dalla pura ricerca fino alla sperimentazione clinica e pratica. E' una dimostrazione eccellente del fatto che quando gli Stati Uniti lo vogliono, sanno unire bene il lavoro delle agenzie pubbliche con quello degli atenei, delle compagnie e degli istituti privati."
Entusiasta anche Kevin Simpson, presidente della compagnia ThermoGenesis, che sara' direttamente coinvolta nel progetto. "I trapianti di cellule cordonali curano all'anno centinaia di pazienti che altrimenti morirebbero. L'biettivo di raccogliere 150.000 campioni e' ambizioso ma importantissimo, soprattutto per coloro che non riescono e non sono riusciti a trovare, nella banca del midollo osseo, donatori compatibili. Questa banca diventera' un tesoro Nazionale".
La ThermoGenesis tempo fa mise a punto un sistema di crioconservazione chiamato BioArchive System, attualmente esportato in 21 Paesi, che permette il trattamento di alcune cellule staminali senza mettere a rischio il loro uso e la loro condizione.
Nel 1988, il National Institute of Health approvo' un progetto del dott. Rubistein su una bozza di archiviazione dei campioni di staminali cordonali, a seguito del primo trapianto condotto con successo. Nel 1993 la Kurtzberg opero' altri due pazienti malati di linfoma con le staminali del cordone, e dal 1996 sono stati circa 300 i trapianti anche non compatibili, che hanno dato ottimi risultati. La Food and Drug Administration ha percio' preso in considerazione la possibilita' di classificare queste terapie, e ad oggi, con tutti i dati clinici alla mano, sta valutando delle specifiche licenze per questo settore.
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