Sabato 6 giugno 2026
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Usa. California. Ricerca: malati di epatite C dovrebbero smettere o ridurre consumo cannabis

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Secondo una ricerca condotta dall'universita' della California a San Francisco su 204 malati di epatite C, il consumo quotidiano della cannabis sarebbe collegabile alla comparsa di fibrosi al fegato. La ricerca e' stata condotta tra il 2001 e il 2004 su malati di epatite C che consumavano alcol e cannabis. L'eta' media era di 46,8 anni, il 69% uomini e il 49% bianchi. Il 13,7%, ha ammesso il consumo abituale della cannabis nei dodici mesi precedenti la ricerca, il 45,1% solo occasionalmente, e il 41,2% non l'aveva mai provata. Il 27,5% e' risultato senza fibrosi, il 55,4 in maniera lieve, e il 17,2% ha rivelato fibrosi gravi.
Il consumo quotidiano di cannabis aumenta il rischio della comparsa del problema di quasi 7 volte. Dalla ricerca non e' emerso il collegamento tra la cannabis e la comparsa della fibrosi "in maniera lieve".
Questa ricerca, intitolata "Influence of cannabis use on severity of hepatitis C disease. Clin Gastroenterol Hepatol", conferma una effettuata in Francia nel 2004, dove fu provata l'associazione tra la cannabis e la comparsa di fibrosi nel fegato dei fumatori.
I ricercatori, Ishida JH, Peters MG, Jin C, Louie K, Tan V, Bacchetti P, Terrault NA concludono che "i malati di epatite C non dovrebbero fumare o dovrebbero ridurre il consumo della cannabis".
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