Usa. California. Successo dei programmi anti droghe per i condannati per crimini connessi alle droghe
Secondo una ricerca della UCLA, piu' di un terzo dei condannati, per crimini connessi alle droghe, entra nei programmi rieducativi, come parte della pena detentiva, e lo completa.La valutazione sull'efficacia della Proposition 36, legge approvata dagli elettori nel 2000 ed entrata in vigore nel luglio 2001, mostra delle differenze nei tassi di completamento tra i diversi gruppi etnici e sulla droga consumata.
Su 50.335 condannati, il 71,3% ha acconsentito a sottoporsi ai programmi tra giugno 2002 e giugno 2003, percentuale superiore al 69% registrato nel 2001.
Ha dichiarato Douglas Longshore, dell'universita' della California di Los Angeles (UCLA): "I programmi inviano migliaia di nuovi pazienti alle cure disintossicanti, passo importante per arrivare ad una disintossicazione permanente".
Dalla ricerca emerge che nel 2001, il 34% delle persone sottoposte al programma, lo porto' a compimento, il 37% lo interruppe, ma fece comunque dei progressi o rimase tanto quanto fosse sufficiente per avere benefici, mentre il rimanente 29% non rimase a sufficienza. Piu' della meta', il 54%, e' comunque rimasta sotto il programma per almeno 90 giorni, considerato il termine di tempo sufficiente per beneficiare di miglioramenti in vista della disintossicazione. Tuttavia, i latini, gli afro e i nativi americani raggiungono raramente questa soglia. "Anche per quelli che non completano la disintossicazione, il programma e' utile perche' fa riconoscere loro la tossicodipendenza e mostra dove poter chiedere aiuto", ha dichiarato Kathryn Jett, direttrice dei programmi anti droghe e alcool della California.
Nel rapporto si legge anche che la meta' di coloro che entrano nel programma lo fa per la prima volta, e che molti hanno un passato decennale di tossicodipendenza.
Il 53% dei pazienti consuma metamfetamine, il 13% il crack cocaina, il 12% la marijuana e il 10% l'eroina. Questi ultimi non raggiungono, mediamente, i 90 giorni di trattamento. Per i ricercatori le stime sarebbero migliori se il metadone fosse maggiormente disponibile.
Infatti, la regolamentazione e la somministrazione del metadone sono diverse nelle innumerevoli contee della California.
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