Venerdì 5 giugno 2026
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Usa. Campagna per l’ambiente e contro la droga

Notizia ·
Il 18 aprile l'Office of National Drug Control Policy (ONDCP) ha presentato "Environment", un nuovo spot pubblicitario contro la droga, della serie "Nick and Norm" che andra' in onda nel programma televisivo "Meet the Press and Face the Nation" il 20 aprile, come parte della campagna nazionale antidroga rivolta ai giovani.
Nello spot Nick informa Norm che la coltivazione di metanfetamine produce rifiuti tossici e quella della cocaina distrugge le foreste fluviali. Alcuni esempi per spiegare come la produzione della droga si ripercuota negativamente sull'ambiente.
Lo spot verra' trasmesso fino a giugno sulle Tv "Fox News", "Bravo" e altre.
I sondaggi hanno dimostrato come questi programmi facciano crescere positivamente, negli spettatori, una coscienza antidroga.
"Le persone che apprezzano e si prendono cura delle risorse naturali del Pianeta dovrebbero essere preoccupate delle conseguenze ambientali del traffico di droga", dice John Walters, direttore del National Drug Control Policy. La droga coltivata, del valore di miliardi di dollari, sta richiedendo un orribile tassa agli ecosistemi della Terra. Noi speriamo che "Earth Day" dia ai genitori e agli educatori una ragione in piu' per informare i ragazzi sulle conseguenze dannose dell'uso della droga. La prossima volta che i giovani e gli adulti interessati all'argomento discuteranno su cosa e' possibile fare per l'ambiente, dovrebbero tenere presente le conseguenze del traffico di droga.
Nella presentazione della campagna, e' stato evidenziato come negli Stati Uniti lo sviluppo e le coltivazioni illegali di marijuana abbiano distrutto e contaminato mille acri di terreno pubblico. Danni ambientali si verificano quando i coltivatori clandestini bruciano la vegetazione, distruggendo anche l'habitat naturale. L'inquinamento continua con pesticidi tossici e fertilizzanti, i quali filtrano nelle insenature e nelle acque. Per esempio, i laboratori di metanfentamine, con gli scarichi tossici che producono, danneggiano la salute e l'ambiente, sia nell'immediato che a lungo termine.
Durante gli ultimi 20 anni le Ande hanno perso circa 6 milioni di acri di foresta tropicale perche' i coltivatori vi sostituiscono le abituali colture per produrre la cocaina. Per coltivare le droghe vengono usati pesticidi, stravolti ecosistemi, inquinate le acque, con le inevitabili ripercussioni sulla salute anche dell'uomo.
Grazie ad alcuni studi e' stato rilevato che innumerevoli prodotti chimici sono usati per lavorare la droga, inquinando le foreste della Bolivia, del Peru', della Colombia. Tutto cio' con ripercussioni, ovviamente, sul clima della Terra.

Per una maggiore visibilita', la campagna mediatica si avvale anche di Internet:
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