Usa. La campagna anti droga rivolta ai giovani: sei anni di insuccessi
Nel 1998, l'Office of National Drug Control Policy (ONDCP) creo' il National Youth Anti-Drug Media Campaign, allo scopo di inviare messaggi pubblicitari, diretti ai giovani, sulla pericolosita' delle droghe. Di fatto, i risultati sono stati piu' negativi che positivi.Negli ultimi sei anni, il Congresso ha elargito piu' di un miliardo di dollari per l'iniziativa e sta considerando di rinnovare l'impegno per altri cinque anni; intanto il Congresso ha gia' approvato la somma di 150 milioni e il Senato di 100, per il prossimo anno.
La Drug Policy Alliance, ritiene che la Media Campaign sia uno spreco di soldi pubblici e dovrebbe essere cancellata. Il budget potrebbe essere speso piu' proficuamente per programmi di recupero o per altri di provata esperienza o, in ultima istanza, il Congresso dovrebbe ridurre l'importo da elargire.
Per il National Institute on Drug Abuse (NIDA), i messaggi pubblicitari commissionati dalle amministrazioni dei presidenti Clinton e Bush, non solo non hanno ridotto il consumo, ma potrebbero addirittura aver avvicinato alle droghe i giovani. Si legge nel rapporto del NIDA: "Gli spot hanno creato la percezione, nei ragazzini, che la droga sia molto comune tra i coetanei, e hanno provocato il fenomeno psicologico per cui una azione/prodotto negato diventa piu' appetibile". Altri esperti li ritengono ridicoli e sopra le righe. Nel 2002, l'Office of Manegement and Budget (OMB), in una ricerca sui programmi federali, ha scritto che la Media Campaign non ha dimostrato i risultati voluti. Il responsabile della politiche sulle droghe della Casa Bianca, John Walters, ammette l'inutilita' del progetto, ma contemporaneamente ne sollecita l'ulteriore finanziamento, federale.
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