Giovedì 11 giugno 2026
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Usa. Campagna anti-marijuana anni '30 e divieto di contraddirla

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La Drug Policy Alliance, un'associazione no-profit americana che si batte per la riforma delle leggi sulle droghe, ha lanciato un appello ai senatori affinche' non votino (il voto e' previsto per gennaio) una legge di spesa "omnibus" che prevede, in un punto, un finanziamento ulteriore di 145 milioni di dollari per una campagna pubblicitaria contro l'uso di marijuana.
"Gia' durante l'anno -dice un comunicato della DPA- l'Ondcp (Office of National Drug Control Policy, l'ufficio antidroga federale con a capo lo zar John Walters) ha speso soldi pubblici in spot alla televisione che paragonavano i consumatori di droga ai terroristi, e che dichiaravano che fumare la marijuana faceva si' che le ragazze venissero violentate, che fumare ti facesse uccidere il vicino di casa ed investire con l'auto i bambini indifesi. L'anno prossimo diranno che la marijuana e' piu' pericolosa dell'eroina?".
La legge, inoltre, non solo finanzierebbe questo tipo di comunicazione ma, su proposta del deputato repubblicano dell'Oklahoma Ertest Istook Jr proibirebbe che i mezzi di trasporto che ricevono fondi federali possano ospitare le pubblicita' dei gruppi come la DPA, o Change The Climate che puntano a legalizzare o a depenalizzare la marijuana.
"E' antidemocratico -prosegue il comunicato della DPA- che il Governo spenda i soldi dei contribuenti per promuovere una parte in causa in un dibattito pubblico, mentre proibisca all'altra parte in campo di poter portare avanti la propria opinione. Se questa legge venisse messa in atto, sarebbe un gravissimo precedente: domani potrebbe portare al bando dei messaggi pubblicitari pro o contro l'aborto, l'uso delle armi, i diritti dei gay. Una volta che il Congresso avra' deciso quali messaggi potranno stare sui mezzi pubblici e quali no, non ci sara' limite alla soppressione della liberta' di parola".
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