Usa. Cannabis meno pericolosa del tabacco
Da un editoriale del dottor Stephen Sidney apparso sul British Medical Journal, si legge: fumare marijuana rende paranoici, dipendenti e smemorati ma non ci sono probabilita' maggiori di morte. Il dottore supporta i suoi argomenti con due recenti ricerche eseguite in Svezia e Usa. Quella svedese ha coinvolto uomini sui quali in 15 anni di consumo di cannabis, non e' stato riscontrato alcun aumento della mortalita' dovuta alla sostanza, e quella americana, su uomini e donne, riferita ad un periodo inferiore -10 anni- che ha raggiunto la medesima conclusione. Scrive il dottore: "Non si conoscono casi di overdose per cannabis e in media viene fumata una sigaretta al giorno contro le 20 o piu' di tabacco. Anche ricerche precedenti non hanno dimostrato alcuna stretta connessione tra la cannabis e gli attacchi cardiaci o problemi alle coronarie".
Il dottor Choong-Siew Yong, dell'Australian Medical Association (AMA), commentando l'articolo, ha lamentato l'assenza dei problemi psichiatrici associati al consumo della sostanza. "Ci sono molte ricerche che lo dimostrano, ma non solo. Molti studi hanno rivelato che le sostanze presenti nella cannabis possono causare il cancro, esattamente come quelle presenti nel tabacco".
L'AMA scoraggia l'uso della cannabis a scopo ricreativo, ma incoraggia le ricerche sulla sua validita' terapeutica.
Il dottor Choong-Siew Yong, dell'Australian Medical Association (AMA), commentando l'articolo, ha lamentato l'assenza dei problemi psichiatrici associati al consumo della sostanza. "Ci sono molte ricerche che lo dimostrano, ma non solo. Molti studi hanno rivelato che le sostanze presenti nella cannabis possono causare il cancro, esattamente come quelle presenti nel tabacco".
L'AMA scoraggia l'uso della cannabis a scopo ricreativo, ma incoraggia le ricerche sulla sua validita' terapeutica.
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