Usa. La cannabis provoca gravidanze extra uterine? Per ora nelle cavie…
Per i ricercatori della "Vanderbilt University" il normale spostamento verso l'utero dell'ovulo fecondato dipende parzialmente dal funzionamento, nelle tube di falloppio, di alcuni recettori per sostanze simili alla cannabis.Questa ricerca condotta dal dottor Sudhansu K. Dey e pubblicata sulla rivista specializzata "Nature Medicine"indica che qualora i recettori dei cannabinoidi non siano perfettamente attivi o qualora siano sovra attivati da sorgenti esterne di cannabinoidi, c'e' il rischio di un aborto o di una gravidanza extra uterina.
"Fumare la marijuana e' un fattore di rischio per una gravidanza extra uterina -ha detto il dottor Dey, intervistato dall'agenzia "Reuters Health"- ammesso che i nostri dati sulle cavie possano essere adoperati per le donne". "Grazie agli esperimenti effettuati dalla Vanderbilt University, si puo' parzialmente spiegare l'aumento, rilevato nella scorsa decade, nel numero di gravidanze extra uterine nelle donne", suggerisce nell'articolo di Nature un gruppo di ricerca del Tennessee.
Gli scienziati hanno anche osservato che nelle cavie mancanti dei recettori di cannabinoidi, gli aborti spontanei erano il 40%. L'ovulazione e la fecondazione avvenivano normalmente, ma il trasporto dell'embrione era ritardato in modo che non potesse raggiungere l'utero. Il medesimo effetto si e' avuto quando i ricercatori hanno somministrato alle cavie versioni sintetiche di cannabinoidi, naturalmente prodotti. Quindi sembrerebbe che il corretto funzionamento dei recettori di cannabinoidi sia necessario per un altrettanto corretto funzionamento dell'apparato riproduttivo.
"Questo non e' solamente un problema per il consumo occasionale di marijuana, ma anche per le cure che si basano sul blocco dei recettori dei cannabinoidi. Una medicina e' in fase di sperimentazione per l'obesita', quindi potrebbe esserci un fattore di rischio per le donne in eta' fertile", conclude Dey.
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