Sabato 6 giugno 2026
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Usa. Capogruppo repubblicano chiede intervento dell’esercito in Afghanistan contro le droghe

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Il capogruppo repubblicano alla House of Representatives, Henry Hyde, vorrebbe che le truppe militari americane svolgessero un ruolo importante contro il traffico di droghe in Afghanistan, che il Pentagono considerasse i laboratori e le aree adibite alla produzione d'oppio come degli obiettivi militari e che la U.S. Drug Enforcement Agency intervenisse, per individuare i siti. L'alternativa, ha dichiarato, e' che il Paese asiatico, gia' produttore del 70% d'oppio del mondo, si trasformi in uno Stato "narco-terrorista".
Hyde, intende leggere queste sue dichiarazioni, prima della discussione alla "House International Relations Committee", da lui presieduta. Il programma contro i coltivatori d'oppio dovrebbe essere portato avanti dal Governo Afghano, ma, continua Hyde, non sarebbe efficace senza il controllo di Kabul anche delle province piu' sperdute del Paese. In un comunicato rilasciato dal dipartimento di Stato, si legge che "questi laboratori vengono distrutti solo se scoperti accidentalmente nel corso di un'operazione militare e solo se la missione lo permette".
Chris Farrimond non condivide queste posizioni interveniste. Infatti, il capo dell'Intelligence antidroghe delle dogane della Gran Bretagna, ha dichiarato "E' rischioso per le forze di coalizione assumere un ruolo importante nella lotta alle droghe. Se in una provincia, dove il commercio della droga fosse particolarmente grande, dei soldati in perlustrazione distruggessero i laboratori, potrebbero esserci delle ripercussioni, compromettendo, forse, anche la cattura dei terroristi di Al Qaeda e del leader, Bin Laden". Hyde, concorda che distruggere i laboratori potrebbe essere pericoloso e danneggiare il lavoro dell'Intelligence, "Ma e' certamente pericoloso non fare nulla".
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