Mercoledì 10 giugno 2026
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Usa. Casa Bianca: calano le coltivazioni di coca in Colombia, potrebbero crescere i militari

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Un rapporto della Casa Bianca segnala che dei 144.450 ettari seminati nel 2002 ne sono rimasti 113.185 nel 2003. Il dato e' ricavato dalle immagini satellitari e da prove sul terreno realizzate dalla Cia, ed e' stato reso noto poche ore prima dell'arrivo a Washington del presidente colombiano Alvaro Uribe.
"Grazie all'eccellente leadership del presidente Uribe, molta meno coca si sta seminando in Colombia e si sta realizzando un progresso reale contro la minaccia della cocaina. Questi numeri mostrano che l'investimento delle imposte degli statunitensi sta dando risultati", ha commentato il sottosegretario di Stato per il controllo internazionale del narcotraffico, Robert Charles.
Anche lo zar antidroga John Walters ha voluto evidenziare il ruolo di Uribe in questo calo delle coltivazioni e ha promesso che gli Usa "proseguiranno a cooperare con la Colombia nella sua lotta contro le droghe e la minaccia dei narcoterroristi".
La Casa Bianca ha anche voluto sottolineare che questo calo delle coltivazioni non si e' verificato solo in Colombia ma in tutta la regina andina, che avrebbe fatto registrare un meno 18%.
Appena arrivato a Washington Uribe ha subito commentato i dati: "la percentuale e' ancora poco. L'idea e' quella di avere zero coca e zero terrorismo".

Proprio in questi giorni il Governo di George W. Bush ha chiesto al Congresso di autorizzare l'aumento dei militari e dei contrattisti presenti in Colombia e utilizzati in operazioni antinarcotici e antiterrorismo.
Fin dall'inizio del Plan Colombia il Congresso aveva infatti fissato un tetto massimo di presenze, il "Cap": 400 militari e altrettanti contrattisti. Se infatti tra i democratici il pericolo di non mettere un limite avrebbe finito con il coinvolgere sempre di piu' gli Usa nel conflitto andino, tanto da coniare il termine "vietnamizzazione"; per i repubblicani il numero massimo dei militari era utile per non dare l'impressione che gli Usa stavano risolvendo un problema che era principalmente dei colombiani.
La richiesta di Bush e' quella di far salire ad 800 il numero dei militari, praticamente raddoppiando il Cap e a 600 quello dei contrattisti. Secondo la Casa Bianca del resto i programmi di assistenza alla Colombia sono cambiati e sono cresciuti nel corso degli anni, percio' ha senso modificare anche le presenze degli uomini.
I gruppi attivi per la difesa dei diritti umani, i think tank e le diverse Ong stanno gia' lanciando i primi segnali di allarme. Il Cip, Centro per la Politica Internazionale, ad esempio ha scritto un memorandum in cui rilevava: "un elevamento del Cap invierebbe un segnale molto forte del fatto che gli Usa stanno coinvolgendo profondamente le loro forze militari sempre piu' estenuate, e con un dibattito minimo, in un altro complesso conflitto internazionale".
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