Usa. La Casa Bianca definisce ridicole le accuse di manipolare la scienza a fini politici
La Casa Bianca ha risposto alle critiche dei 60 ricercatori -tra cui 20 premi Nobel- che l'accusavano di manipolare la scienza per fini politici. Il rapporto dell'Union of Concerned Scientist, titolato "Scientific Integrity in Policymaking" (clicca qui) ha cosi' trovato risposta in un meticoloso documento inviato al Congresso e sottoscritto dal consigliere scientifico del presidente George W. Bush, John Marburger, direttore dell'Office of Science and Technology Policy.
L'accusa sosteneva che lo straripamento della "manipolazione, della soppressione o della deformazione della scienza dell'Amministrazione Bush non aveva precedenti", e questo per le "interferenze politiche nelle ricerche scientifiche indipendenti". Alle preoccupazioni elencate nel documento dai 60 ricercatori, si era aggiunto il caso dei due consulenti del Consiglio di Bioetica rimossi per avere sostenuto tesi in netto contrasto con quelle della Casa Bianca in particolare sulla clonazione terapeutica e la ricerca con le staminali embrionali.
Marburger replica e contesta tutte le accuse dei ricercatori, qualificandole come false e in alcuni casi perfino "ridicole", fatta eccezione per alcuni punti in cui l'Amministrazione avrebbe potuto sbagliarsi, ma questi errori, si sostiene, non sono da imputarsi alla volonta' politica di manipolazione di dati scientifici.
Alla critica che Bush scelga come consulenti gli scienziati in funzione delle loro idee politiche, Marburger ha risposto con il suo caso personale: io sono un democratico da sempre ma sono al servizio di un presidente repubblicano.
A questo indirizzo lo "Statement of the Honorable John H. Marburger, III on Scientific Integrity in the Bush Administration - April 2, 2004":
clicca qui
L'accusa sosteneva che lo straripamento della "manipolazione, della soppressione o della deformazione della scienza dell'Amministrazione Bush non aveva precedenti", e questo per le "interferenze politiche nelle ricerche scientifiche indipendenti". Alle preoccupazioni elencate nel documento dai 60 ricercatori, si era aggiunto il caso dei due consulenti del Consiglio di Bioetica rimossi per avere sostenuto tesi in netto contrasto con quelle della Casa Bianca in particolare sulla clonazione terapeutica e la ricerca con le staminali embrionali.
Marburger replica e contesta tutte le accuse dei ricercatori, qualificandole come false e in alcuni casi perfino "ridicole", fatta eccezione per alcuni punti in cui l'Amministrazione avrebbe potuto sbagliarsi, ma questi errori, si sostiene, non sono da imputarsi alla volonta' politica di manipolazione di dati scientifici.
Alla critica che Bush scelga come consulenti gli scienziati in funzione delle loro idee politiche, Marburger ha risposto con il suo caso personale: io sono un democratico da sempre ma sono al servizio di un presidente repubblicano.
A questo indirizzo lo "Statement of the Honorable John H. Marburger, III on Scientific Integrity in the Bush Administration - April 2, 2004":
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