Usa. Cellule dei muscoli per riparare il cuore
Un cuore danneggiato da insufficienza cardiaca, infarti o altri disturbi puo' venire aggiustato con impianti di cellule tratte da altri organi come i muscoli o il midollo spinale: il nuovo promettente approccio alle malattie cardiache e' in corso di sperimentazione in diversi Paesi, dall'America all'Europa. Ed i primi test stanno dando risultati incoraggianti.
E' quanto e' emerso da una serie di rapporti presentati al meeting annuale della Americam Hearth Association in corso a Chicago. La nuova tecnica, sperimentata per la prima volta due anni fa in Francia dal Dr. Philippe Manasche del Bichat Hospital di Parigi, e in seguito da team medici negli Stati Uniti, in Germania, Inghilterra e Polonia , e' stata adesso usata da un gruppo di ricercatori dell'universita' del Michigan guidato da Francis Pagani. "I risultati ottenuti finora -ha detto Pagani- ci danno buone ragioni di sperare che l'impianto di queste cellule faccia comunque del bene al cuore".
Le cellule muscolari immature e quelle del midollo spinale utilizzate nei test hanno mostrato di radicarsi nel cuore e di essere vive. Ma siccome il nuovo approccio e' stato utilizzato su pazienti che erano stati comunque sottoposti a bypass cardiaci o erano tenuti in vita da pompe cardiache temporanee, gli esperti ritengono opportune ulteriori verifiche sulla funzionalita' delle cellule iniettate. Gli scienziati del Michigan hanno sperimentato la tecnica su 16 malati: dopo le iniezioni di cellule muscolari e gli interventi di bypass, la capacita' di pompare del cuore dei pazienti e' aumentata dal 23% iniziale al 36%.
E' quanto e' emerso da una serie di rapporti presentati al meeting annuale della Americam Hearth Association in corso a Chicago. La nuova tecnica, sperimentata per la prima volta due anni fa in Francia dal Dr. Philippe Manasche del Bichat Hospital di Parigi, e in seguito da team medici negli Stati Uniti, in Germania, Inghilterra e Polonia , e' stata adesso usata da un gruppo di ricercatori dell'universita' del Michigan guidato da Francis Pagani. "I risultati ottenuti finora -ha detto Pagani- ci danno buone ragioni di sperare che l'impianto di queste cellule faccia comunque del bene al cuore".
Le cellule muscolari immature e quelle del midollo spinale utilizzate nei test hanno mostrato di radicarsi nel cuore e di essere vive. Ma siccome il nuovo approccio e' stato utilizzato su pazienti che erano stati comunque sottoposti a bypass cardiaci o erano tenuti in vita da pompe cardiache temporanee, gli esperti ritengono opportune ulteriori verifiche sulla funzionalita' delle cellule iniettate. Gli scienziati del Michigan hanno sperimentato la tecnica su 16 malati: dopo le iniezioni di cellule muscolari e gli interventi di bypass, la capacita' di pompare del cuore dei pazienti e' aumentata dal 23% iniziale al 36%.
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