Usa. Cellule staminali del sangue possono rigenerare i polmoni
Per la prima volta un équipe di ricercatori e' riuscita a dimostrare che il trapianto di cellule staminali adulte prelevate dal sangue riescono a realizzare la rigenerazione cellulare istantanea nel tessuto polmonare danneggiato.
Cosi' come e' stato pubblicato sull'ultimo numero di agosto della rivista American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, i risultati di questo studio confermano la linea di ricerca che suggerisce che le cellule staminali derivate dal sangue e dal midollo osseo hanno la capacita' di differenziarsi in vari tipi di tessuti umani.
Autore del lavoro e' Benjamin Suratt, professore di Medicina nel Centro Polmonare del Vermont , Universita' di Cermint, Burlington (Usa), che ha spiegato: "abbiamo analizzato i polmoni di tre donne che avevano subito un trapianto di cellule staminali del sangue, provenienti da un donatore maschile, per curare il cancro. E abbiamo visto che i tessuti polmonari erano in parte costituiti dalle cellule del donatore". Che le staminali adulte del sangue potessero ricostruire altri tessuti come quello polmonare era, fino a poco tempo fa, ritenuto impensabile, "anche perche' si credeva che il polmone umano avesse una capacita' molto limitata di crescere e rigenerarsi", spiega Richard Robbins, professore di Medicina all'Universita' dell'Arizona, in un commento pubblicato con lo studio di Suratt.
La scoperta e' importante non solo perche' si tratta di un meccanismo di rigenerazione del polmone innovatore, ma anche per le ampie implicazioni terapeutiche che potrebbe avere per una lunga lista di malattie. Secondo Suratt infatti "le conclusioni dello studio indicano che le cellule staminali in circolazione nel sangue si introducono nel tessuto organico e riparano il danno, il che potra' essere impiegato in maniera terapeutica in patologie come l'enfisema o la fibrosi cistica".
"La capacita' delle cellule staminali adulte di curare i tessuti e' dimostrata da tempo e utilizzata nella pratica clinica -commenta Angelo Vescovi, condirettore dell'Istituto di ricerca sulle staminali dell'Istituto San Raffaele di Milano-. Ma questo studio da' un'ulteriore conferma della loro capacita' di generare tessuti completamente diversi da quelli di origine".
Cosi' come e' stato pubblicato sull'ultimo numero di agosto della rivista American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, i risultati di questo studio confermano la linea di ricerca che suggerisce che le cellule staminali derivate dal sangue e dal midollo osseo hanno la capacita' di differenziarsi in vari tipi di tessuti umani.
Autore del lavoro e' Benjamin Suratt, professore di Medicina nel Centro Polmonare del Vermont , Universita' di Cermint, Burlington (Usa), che ha spiegato: "abbiamo analizzato i polmoni di tre donne che avevano subito un trapianto di cellule staminali del sangue, provenienti da un donatore maschile, per curare il cancro. E abbiamo visto che i tessuti polmonari erano in parte costituiti dalle cellule del donatore". Che le staminali adulte del sangue potessero ricostruire altri tessuti come quello polmonare era, fino a poco tempo fa, ritenuto impensabile, "anche perche' si credeva che il polmone umano avesse una capacita' molto limitata di crescere e rigenerarsi", spiega Richard Robbins, professore di Medicina all'Universita' dell'Arizona, in un commento pubblicato con lo studio di Suratt.
La scoperta e' importante non solo perche' si tratta di un meccanismo di rigenerazione del polmone innovatore, ma anche per le ampie implicazioni terapeutiche che potrebbe avere per una lunga lista di malattie. Secondo Suratt infatti "le conclusioni dello studio indicano che le cellule staminali in circolazione nel sangue si introducono nel tessuto organico e riparano il danno, il che potra' essere impiegato in maniera terapeutica in patologie come l'enfisema o la fibrosi cistica".
"La capacita' delle cellule staminali adulte di curare i tessuti e' dimostrata da tempo e utilizzata nella pratica clinica -commenta Angelo Vescovi, condirettore dell'Istituto di ricerca sulle staminali dell'Istituto San Raffaele di Milano-. Ma questo studio da' un'ulteriore conferma della loro capacita' di generare tessuti completamente diversi da quelli di origine".
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