Usa. La certificazione della lotta alla droga, secondo la Casa Bianca
Il presidente Usa George W. Bush, ha inviato lo scorso 31 gennaio al Congresso una nota ufficiale con la lista di 23 Paesi quali "luoghi importanti" per la produzione e il traffico di droghe. E' l'atto annuale di "certificazione" dei Paesi che cooperano nella lotta alla droga, da cui gli Stati Uniti fanno dipendere benefici e possibilita' di accordi economici.
Ecco la lista: Afghanistan, Bahamas, Bolivia, Brasile, Cina, Colombia, Repubblica Domenicana, Ecuador, Guatemala, Haiti, India, Jamaica, Laos, Messico, Myanmar, Nigeria, Pakistan, Panama, Paraguay, Peru', Thailandia, Venezuela e Vietnam.
Tra questi Paesi, inoltre, tre -Myanmar, Guatemala e Haiti- "hanno manifestamente fallito nel raggiungere i loro impegni" nella lotta internazionale contro il narcotraffico e i reati connessi. Nonostante cio', per ragioni di "vitale interesse nazionale", gli Usa non sospenderanno gli aiuti antidroga ne' ad Haiti, ne' al Guatemala.
Il Guatemala, a differenza di Haiti, e' la prima volta che si trova in questa condizione, e secondo il quotidiano "New York Times" il motivo della rigidita' della Casa Bianca e' da far risalire alle pesanti accuse di corruzione che gravano sul Governo di Alfonso Portillo.
Dal Guatemala passerebbero ogni anno 150 tonnellate di droga, soprattutto cocaina ma anche eroina. Durante il 2002 le forze di sicurezza hanno sequestrato 3.111 kg di cocaina, nei tre anni del mandato del presidente Portillo sono stati sequestrati 6.878 kg, mentre nel periodo 1996-2000 del presidente Alvaro Arzu' i sequestri erano stati di 30.157 kg. Recentemente e' stato anche sciolto il Doan (Dipartimento Operazioni Antinarcotici) dopo che piu' di 1.600 kg di cocaina sequestrati erano misteriosamente scomparsi dai locali dell'antidroga.
Ecco la lista: Afghanistan, Bahamas, Bolivia, Brasile, Cina, Colombia, Repubblica Domenicana, Ecuador, Guatemala, Haiti, India, Jamaica, Laos, Messico, Myanmar, Nigeria, Pakistan, Panama, Paraguay, Peru', Thailandia, Venezuela e Vietnam.
Tra questi Paesi, inoltre, tre -Myanmar, Guatemala e Haiti- "hanno manifestamente fallito nel raggiungere i loro impegni" nella lotta internazionale contro il narcotraffico e i reati connessi. Nonostante cio', per ragioni di "vitale interesse nazionale", gli Usa non sospenderanno gli aiuti antidroga ne' ad Haiti, ne' al Guatemala.
Il Guatemala, a differenza di Haiti, e' la prima volta che si trova in questa condizione, e secondo il quotidiano "New York Times" il motivo della rigidita' della Casa Bianca e' da far risalire alle pesanti accuse di corruzione che gravano sul Governo di Alfonso Portillo.
Dal Guatemala passerebbero ogni anno 150 tonnellate di droga, soprattutto cocaina ma anche eroina. Durante il 2002 le forze di sicurezza hanno sequestrato 3.111 kg di cocaina, nei tre anni del mandato del presidente Portillo sono stati sequestrati 6.878 kg, mentre nel periodo 1996-2000 del presidente Alvaro Arzu' i sequestri erano stati di 30.157 kg. Recentemente e' stato anche sciolto il Doan (Dipartimento Operazioni Antinarcotici) dopo che piu' di 1.600 kg di cocaina sequestrati erano misteriosamente scomparsi dai locali dell'antidroga.
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