Usa. Chertoff: musulmani male integrati in Europa probabile fonte di attentati
Gli Stati Uniti temono che il prossimo attacco paragonabile all'11 settembre possa essere lanciato da musulmani europei che si sentono come 'cittadini di seconda classe' nei Paesi in cui vivono.
Lo afferma in un'intervista al britannico Daily Telegraph Michael Chertoff, segretario Usa alla sicurezza interna, interpellato prima della sua visita di domani in Gran Bretagna.
Il parere di Chertoff e' che in Europa, al contrario che negli Stati Uniti, esiste una popolazione musulmana originaria di paesi islamici che non si e' completamente integrata e che mostra insofferenza e insoddisfazione per la propria collocazione nella societa' occidentale.
'La nostra popolazione musulmana - dice il responsabile americano - e' piu' 'educata' e economicamente piu' forte della media dei cittadini americani... una popolazione di immigrati che e' riuscita'.
In alcuni paesi europei invece 'c'e' stato un afflusso di persone provenienti dal lascito coloniale che hanno potuto avere nel tempo l'impressione di essere considerati cittadini di serie B'.
Poiche' le regole per entrare negli Usa sono meno rigide per molti dei paesi europei, Chertoff dice di temere che islamici europei insoddisfatti (e fa l'esempio di Zakarias Mussawi uno dei terroristi dell'11 settembre, francese) entrino 'da europei' negli Usa, cioe' facilmente e senza necessita' di visto.
La grande paura, rileva infine Chertoff che a Londra incontrera' il ministro degli Interni John Reid, e' che 'terroristi sconosciuti' approfittino della possibilita' di entrare in America con documenti validi e qui possano lanciare devastanti attacchi.
Lo afferma in un'intervista al britannico Daily Telegraph Michael Chertoff, segretario Usa alla sicurezza interna, interpellato prima della sua visita di domani in Gran Bretagna.
Il parere di Chertoff e' che in Europa, al contrario che negli Stati Uniti, esiste una popolazione musulmana originaria di paesi islamici che non si e' completamente integrata e che mostra insofferenza e insoddisfazione per la propria collocazione nella societa' occidentale.
'La nostra popolazione musulmana - dice il responsabile americano - e' piu' 'educata' e economicamente piu' forte della media dei cittadini americani... una popolazione di immigrati che e' riuscita'.
In alcuni paesi europei invece 'c'e' stato un afflusso di persone provenienti dal lascito coloniale che hanno potuto avere nel tempo l'impressione di essere considerati cittadini di serie B'.
Poiche' le regole per entrare negli Usa sono meno rigide per molti dei paesi europei, Chertoff dice di temere che islamici europei insoddisfatti (e fa l'esempio di Zakarias Mussawi uno dei terroristi dell'11 settembre, francese) entrino 'da europei' negli Usa, cioe' facilmente e senza necessita' di visto.
La grande paura, rileva infine Chertoff che a Londra incontrera' il ministro degli Interni John Reid, e' che 'terroristi sconosciuti' approfittino della possibilita' di entrare in America con documenti validi e qui possano lanciare devastanti attacchi.
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